Ne parliamo con l’oculista Giovanni Moschitta
Il glaucoma è una delle patologie oculari più insidiose. Non provoca dolore, non dà sintomi evidenti nelle fasi iniziali, e proprio per questo viene spesso scoperto tardi.
È conosciuto come il “ladro silenzioso della vista”, perché può compromettere la capacità visiva in modo progressivo, senza che la persona se ne accorga. Secondo Giovanni Moschitta, oculista specializzato in chirurgia refrattiva e cheratocono, la prevenzione è fondamentale: «Il glaucoma è una malattia che, se diagnosticata precocemente, può essere controllata. Il problema è che all’inizio non dà segnali chiari».
Cos’è il glaucoma
Il glaucoma è una patologia che danneggia il nervo ottico, la struttura che trasmette le immagini dall’occhio al cervello. Nella maggior parte dei casi è associato a un aumento della pressione oculare, ma può comparire anche con valori normali.
«Non è solo una questione di pressione, ma di come il nervo ottico reagisce nel tempo», chiarisce Moschitta.
I sintomi (quando compaiono)
Nelle fasi iniziali, il glaucoma è quasi sempre asintomatico. La vista centrale resta buona, mentre si riduce lentamente quella periferica.
Proprio per questo è difficile accorgersene. «Quando il paziente si rende conto di vedere meno, spesso il danno è già avanzato», sottolinea l’oculista. Nei casi più avanzati possono comparire: riduzione del campo visivo, difficoltà a orientarsi nello spazio, visione “a tunnel”
Chi è più a rischio
Alcuni fattori aumentano il rischio di sviluppare glaucoma:
- età superiore ai 40 anni
- familiarità
- pressione oculare elevata
- miopia elevata
- alcune patologie sistemiche
«Chi ha familiarità dovrebbe fare controlli ancora più regolari», consiglia Moschitta. La diagnosi del glaucoma avviene attraverso una visita oculistica completa.
Gli esami principali includono: misurazione della pressione oculare, esame del nervo ottico, campo visivo ed esami strumentali specifici
Si può curare?
Il glaucoma non si può guarire, ma si può controllare. L’obiettivo del trattamento è ridurre la pressione oculare e rallentare la progressione della malattia.
Le opzioni includono:
- colliri specifici
- trattamenti laser
- interventi chirurgici nei casi più avanzati
«L’importante è intervenire presto e seguire con costanza la terapia», sottolinea Moschitta.
Perché la prevenzione è fondamentale
Il vero problema del glaucoma è che non si sente. Non dà dolore né segnali evidenti.
E per questo viene spesso trascurato: «Fare controlli periodici è l’unico modo per intercettarlo in tempo», spiega l’oculista.
Il glaucoma è una patologia seria, ma oggi gestibile se diagnosticata precocemente.
La differenza non la fa solo la terapia, ma il momento in cui si inizia. Perché quando si parla di vista, aspettare non è mai una buona strategia.