Sant’Agata, una delle feste religiose più importanti al mondo
Con l’avvicinarsi della festa di Sant’Agata 2026 ci si prepara nel migliore dei modi ad assistere a quello che è considerato uno degli eventi sia culturali che religiosi più importanti di tutta Italia, quasi alla pari di tanti altri che però vengono molto più pubblicizzati.
Legalità e sicurezza come valori fondamentali
Questa volta a parlare è il presidente emerito del Comitato dei Festeggiamenti Agatini, Francesco Marano, che spiega cosa ci si aspetta dall’edizione 2026 della festa di Sant’Agata, a cominciare dalle questioni relative all’ordine pubblico.
«L’attenzione alla legalità nella festa di Sant’Agata – afferma Marano – è un valore primario di tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. Abbiamo dotato la festa di regolamenti, che rappresentano uno strumento molto utile affinché ci siano tutti gli strumenti necessari per non avere ombre sulla festa. Questo è un percorso culturale che riguarda tutta la città e si fa un grande lavoro per evitare rischi. Mi viene da pensare alla registrazione obbligatoria di tutti i componenti delle candelore oppure alla comunicazione alla Questura dei percorsi delle stesse candelore. Ci sono tante altre azioni, come quella dell’arcivescovo, che ha posto attenzione a tutti questi soggetti importanti della festa».
L’evoluzione organizzativa della festa negli anni
La modalità con la quale la festa viene organizzata cambia comunque con il passare degli anni, anche se in modo graduale, ma «tutto deve essere indirizzato affinché la devozione, che è il motore della festa, sia l’elemento caratterizzante, assieme alla sicurezza e alla legalità. L’evoluzione della festa si vede nella proiezione della festa, in quanto la festa di Sant’Agata è la terza festa religiosa al mondo, e dobbiamo puntare a valorizzare la festa e la città grazie alla festa. Il programma degli eventi relativi alla festa è lunghissimo, dato che parte dal 7 gennaio e si conclude con il 12 febbraio con l’Ottava. C’è una marea di eventi culturali e sportivi, come il Trofeo Sant’Agata e tanti altri, e molti di questi eventi sono organizzati dai cittadini, perché il bello di quei giorni è mostrare la devozione in diversi modi».
Il confronto con altri eventi locali, ma di rilevanza nazionale
Ma uno degli obiettivi da raggiungere è una sempre maggiore promozione a livello quantomeno nazionale: «Coinvolgere e avere in città personalità esterne alla festa e persino provenienti da altre zone d’Italia e del mondo è un elemento di grande importanza. Vediamo in diretta nazionale due eventi come il Carnevale di Venezia e il Palio di Siena e la festa di Sant’Agata non avrebbe niente di meno. Si è fatto comunque un grande lavoro perché nel corso degli anni ci sono state alcuni trasmissioni fatte su tv nazionali o anche semplici collegamenti. Catania è la più grande città d’Italia non capoluogo di regione e dobbiamo avere la capacità per far sì che questa festa sia tra le più grandi feste d’Italia e non solo la più grande festa religiosa».