Torna al centro del dibattito cittadino il futuro dell’ex Cine Eliseo di via Garibaldi, uno dei luoghi simbolo della storia culturale di Catania. Si tratta infatti del primo cinema commerciale della città, inaugurato nel 1910, quando la settima arte muoveva i primi passi verso il grande pubblico.
Un immobile storico che oggi rischia di restare ancora una volta ai margini della vita culturale cittadina, ma che torna a far parlare di sé grazie a nuove iniziative dal basso.
L’incontro con l’agenzia immobiliare
Lo scorso 3 giugno, l’associazione LabCinque ha incontrato l’agenzia immobiliare incaricata della vendita dell’ex cinema. Un confronto ritenuto importante, ma che rappresenta soltanto un primo passo: ora, infatti, l’obiettivo è trasformare le idee in un percorso concreto di recupero e riuso dello spazio.
L’iniziativa del 9 giugno: gruppi di lavoro per il futuro dello spazio
Per rilanciare il progetto, LabCinque ha organizzato un nuovo incontro fissato per il 9 giugno alle 17 alla Scalinata Alessi, durante il quale i partecipanti saranno divisi in due gruppi di lavoro con l’obiettivo di immaginare la futura programmazione dell’immobile, ma al quale viene invitata a gran voce tutta la cittadinanza.
L’idea è quella di aprire un processo partecipato che coinvolga cittadini, professionisti e realtà culturali del territorio, per restituire senso e funzione a uno spazio che ha segnato la storia urbana di Catania.
Tre obiettivi per il rilancio dell’ex Cine Eliseo
Nel corso dell’incontro verranno avviate tre azioni fondamentali per il percorso di rigenerazione:
- Costituzione di un Comitato Promotore, per dare una struttura organizzativa e giuridica all’iniziativa
- Redazione di un Manifesto Pubblico, che definisca valori, visione e obiettivi del progetto
- Lancio di una Petizione Popolare, per raccogliere il sostegno della cittadinanza e dare forza alla proposta di recupero
Un pezzo di storia da non perdere
L’ex Cine Eliseo rappresenta non solo un immobile storico, ma anche una parte importante della memoria culturale catanese. La sua nascita nei primi anni del Novecento lo colloca tra i pionieri dell’intrattenimento cinematografico in città.
Oggi, a oltre un secolo di distanza, il suo futuro torna a dipendere dalla capacità della comunità di immaginarne un nuovo ruolo.
Un’occasione che potrebbe trasformare un edificio in disuso in un nuovo polo culturale per Catania.