Il ricordo di Giordana Di Stefano a Etna Comics 2026
L’evento finale di Taboocom a Etna Comics 2026 ha avuto questo pomeriggio come tema il ricordo di Giordana Di Stefano, la ragazza uccisa il 7 ottobre 2015 a Nicolosi dal fidanzato Luca Priolo.
Vera Squatrito racconta la figlia Giordana
Dopo l’introduzione di Fabiola Foti, l’attrice Guia Jelo cominciando a parlare della figura dell’uomo ha intervistato la madre di Giordana, Vera Squatrito, che ha cominciato a parlare di quando era all’ottavo mese di gravidanza e decise di fare alla nascitura il nome Giordana dopo aver visto una scritta “Ti amo Giordana” in un muro.
Secondo Vera negli scritti di Giordana c’era una figlia molto più determinata di quella che conosceva. Vera è stata chiamata da Giordana con diversi nomi: Mimma, Stars e infine Alfonso Leopard, perché vedeva in sua madre una parte maschile e perché aveva una borsa leopardata che la stessa Giordana invidiava tanto.
Gli scritti di Giordana e il messaggio alle donne
Vera ha raccontato di essere andata nelle carceri a parlare con gli uomini maltrattanti, ma soprattutto come il giorno prima che Giordana venisse uccisa ci fosse una foto con scritto I’m Giordana. Questa foto significava secondo Giordana che un giorno diventava famosa, una premonizione, visto che pochi giorni dopo lei era famosa per essere stata uccisa. Vera ha ricordato anche il recente caso della donna morta ieri all’ospedale Garibaldi Centro dopo essere stata picchiata dal compagno nella notte tra lo scorso venerdì e lo scorso sabato.
Guia Jelo e la riflessione sulla violenza di genere
Secondo Guia Giordana nella memoria non finirà mai di esistere e come Giordano Bruno non era all’altezza della società che viveva Giordana non era all’altezza della vita che viveva. Guia vuole fare la festa degli uomini e Vera ha ricordato come qualche anno fa gli uomini siano scesi in piazza a Taormina per manifesta contro la violenza sulle donne.
La Casa di Giordy e l’impegno a sostegno di donne e bambini
Giordana, secondo Vera, era una ragazza ironica, socievole, corteggiata dai ragazzi, ma molto amata dai suoi compagni e compagne di classe e attualmente lo sportello La Casa di Giordy aiuta molte donne e bambini. La voce di Giordana era molto stridente e quando rideva voleva farsi sentire. Giordana ha dedicato uno scritto alla figlia Asia, che adesso chiede alla nonna Vera di leggergliela spesso e che è stato letto da Guia. Il secondo scritto letto sempre da Guia e intitolato Io sono Giordana parla delle donne che hanno trovato la forza di denunciare.
Un incontro per sensibilizzare contro il femminicidio
L’incontro ha visto i saluti da parte di Fabiola Foti assieme a Vera Squatrito, che ha invitato le persone che si sentono in difficoltà ad andare nella loro comunità. L’evento ha visto anche degli interventi da parte delle persone presenti, che hanno tratto spunti dagli argomenti proposti dalle Guia e da Vera per riflettere sulla tematica della violenza sulle donne, ancora lontana dal trovare una soluzione quantomeno soddisfacente.