Enrico Mattei, cooperazione e Africa: a Catania il confronto sull’eredità di una visione ancora attuale

di Redazione

Enrico Mattei e il modello di cooperazione internazionale

La visione di Enrico Mattei, il suo modello di cooperazione internazionale, il rapporto con l’Africa e il ruolo che le nuove generazioni possono assumere nella costruzione di nuovi percorsi di sviluppo condiviso. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Enrico Mattei – Cooperazione internazionale, Africa e nuove generazioni” che si è svolto in Piazza Scammacca a Catania.

Il rapporto tra Mattei e l’Africa

L’iniziativa, realizzata con il supporto del Ministero per lo Sport e i Giovani, attraverso la Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale, ha rappresentato un momento di confronto tra mondo accademico, istituzioni e Terzo settore sulla figura e sull’eredità di uno dei protagonisti della storia economica e industriale italiana del Novecento.

Il confronto a Catania

A coordinare i lavori è stato Dario Moscato di Modavi Catania che ha posto al centro del dibattito l’attualità del pensiero di Mattei e, in particolare, la sua concezione dei rapporti tra l’Italia, l’Europa e il continente africano.

“Rileggere oggi Enrico Mattei significa interrogarsi su un modello di cooperazione che continua a offrire importanti spunti di riflessione – hanno sottolineato Giacomo Antronaco di Modavi Sicilia e Dario Moscato di Modavi Catania – la sua capacità di guardare all’Africa non soltanto come a un territorio ricco di risorse, ma come a un insieme di Paesi con i quali costruire rapporti fondati sulla collaborazione e sulla crescita reciproca, rappresenta un’eredità che può offrire ancora oggi strumenti per costruire nuovi rapporti tra Europa e Africa. Il nostro obiettivo è anche quello di trasmettere questa riflessione alle nuove generazioni, chiamate a essere protagoniste delle sfide economiche, sociali e internazionali dei prossimi anni”.

Università, istituzioni e Terzo settore

Il confronto ha permesso di analizzare il pensiero di Mattei da differenti prospettive, partendo dalla sua idea di cooperazione tra Paesi, sviluppo e valorizzazione delle risorse per arrivare alle questioni contemporanee legate ai rapporti con l’Africa, alla formazione e alle opportunità per i giovani.

Ad approfondire i diversi aspetti sono stati Francesca Longo, direttrice del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania; Maurizio Caserta, docente di Economia politica; Cettina Laudani, delegata del Rettore dell’Università di Catania ai rapporti con gli enti del Terzo settore; Daniela Fisichella e Dario Pettinato, docenti di Diritto internazionale; e Marco Leonardi, docente di Storia medievale dell’Università di Catania.

Il ruolo delle nuove generazioni

Al dibattito hanno preso parte anche il senatore Salvo Pogliese, il deputato al Parlamento europeo Ruggero Razza, il presidente del Centro Servizi Volontariato Etneo Salvo Raffa e il consigliere nazionale Modavi Alessandro Paolini

Particolare attenzione è stata dedicata alla capacità di Mattei di costruire un modello di relazioni economiche e internazionali differente rispetto agli schemi prevalenti dell’epoca.

“La grandezza di Enrico Mattei, un italiano illuminato che ha cambiato radicalmente la storia del nostro Paese grazie a una visione del tutto nuova: un approccio non predatorio, ma basato sulla cooperazione paritaria, sul rispetto reciproco e sulla sinergia con i Paesi africani. Una strategia lungimirante che all’epoca ha guidato l’Italia verso una straordinaria crescita economica e sociale” ha dichiarato il senatore Salvo Pogliese.

I saluti istituzionali sono stati affidati al sindaco e presidente della Città Metropolitana di Catania Enrico Trantino, al consigliere nazionale Modavi Alessandro Paolini e a Giacomo Antronaco di Modavi Sicilia.

L’incontro catanese ha consentito così di riportare al centro del dibattito non soltanto la figura storica di Enrico Mattei ma soprattutto l’attualità di alcuni dei principi che caratterizzarono la sua azione: cooperazione, dialogo tra i popoli, sviluppo condiviso e costruzione di relazioni internazionali fondate sulla reciprocità.

Una riflessione che guarda inevitabilmente al presente e al futuro, in un momento in cui i rapporti tra Europa e Africa assumono un peso crescente sul piano economico, energetico e sociale. In questo scenario, il coinvolgimento delle nuove generazioni diventa fondamentale per trasformare il dialogo e la cooperazione internazionale in nuove opportunità di formazione, crescita e sviluppo.

jacktoto

situs toto

jacktoto

situs togel