La diocesi di Acireale piange la scomparsa di don Giuseppe Arcidiacono, morto a 80 anni dopo una vita dedicata al sacerdozio, alle comunità del territorio e alla conservazione della memoria storica della Chiesa acese.
Un’esistenza trascorsa tra parrocchie, giovani, attività pastorale e documenti d’archivio, in un percorso lungo oltre cinquant’anni e capace di intrecciare il rapporto quotidiano con le persone alla cura di una memoria destinata alle generazioni future.
I funerali saranno celebrati domani alle 9.30 nella chiesa Madre di Aci Sant’Antonio. La camera ardente è stata allestita all’OASI di Aci Sant’Antonio, dove don Giuseppe ha trascorso l’ultima parte della sua vita.
Una vita iniziata tra Santa Venerina e Acireale
Nato a Cosentini, frazione di Santa Venerina, il 26 febbraio 1946, don Giuseppe Arcidiacono si trasferì successivamente a Santa Maria La Stella.
La sua formazione sacerdotale lo portò all’ordinazione diaconale il 2 luglio 1971, nella parrocchia di Maugeri a Valverde. Pochi mesi dopo, il 10 ottobre, ricevette l’ordinazione presbiterale nella Cattedrale di Acireale per mano di monsignor Pasquale Bacile.
Una data che avrebbe assunto un significato particolare anche a distanza di decenni: proprio il 10 ottobre 2026 avrebbe raggiunto i 55 anni di sacerdozio.
Nel corso del suo ministero ha attraversato diverse realtà della diocesi. Dalla parrocchia Maria Santissima Odigitria di Acireale, dove nel 1973 fu vicario cooperatore, arrivò nel 1976 a Monterosso di Aci Sant’Antonio come parroco di Sant’Antonio di Padova.
Negli anni successivi il suo servizio pastorale si estese a Piano d’Api e Lavinaio. Nel 2003 assunse infatti nuovi incarichi nelle comunità di Santa Maria della Misericordia e Santa Maria de La Salette, arrivando a coordinare più realtà parrocchiali. Dal 2004 rimase alla guida delle comunità di Monterosso e Lavinaio fino alla conclusione del suo incarico pastorale.
Nel suo percorso trovò spazio anche l’esperienza scout nella parrocchia di Piano d’Api, un’attività che lo mise a contatto con i più giovani e che completò una presenza pastorale non limitata alla celebrazione religiosa.
Quasi mezzo secolo a custodire la memoria
Se le parrocchie rappresentano il volto più immediatamente visibile del suo ministero, l’Archivio storico diocesano di Acireale racconta forse l’altra grande dimensione della sua vita.
Don Giuseppe Arcidiacono ne fu direttore dal 1967 al 2014, ricoprendo per primo questo incarico. Per decenni lavorò alla sistemazione e al recupero del patrimonio documentario della diocesi, contribuendo a rendere l’archivio un punto di riferimento anche per studiosi e ricercatori.
È un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per ricostruire la storia di un territorio. Documenti, testimonianze e tracce del passato diventano infatti una risorsa soltanto quando vengono conservati, ordinati e resi accessibili.
In questo senso il servizio di don Arcidiacono ha avuto una prospettiva che andava oltre il suo stesso ministero: custodire la memoria della diocesi significava preservare una parte della storia sociale e religiosa delle comunità che aveva servito.
Il sacerdote e le comunità
Accanto agli incarichi pastorali e al lavoro d’archivio, nella sua esperienza rimane anche un’attenzione concreta ai luoghi nei quali ha operato.
La diocesi ricorda infatti il suo impegno personale nel sostenere le parrocchie e alcuni interventi di riqualificazione delle strutture affidate alla sua cura, anche attraverso risorse proprie.
Un aspetto che restituisce l’immagine di un sacerdote coinvolto non soltanto nella dimensione spirituale, ma anche nella vita quotidiana delle comunità.
È proprio questa doppia dimensione a caratterizzare il suo percorso: da una parte la presenza accanto alle persone, dall’altra la necessità di preservare ciò che quelle stesse comunità hanno costruito nel corso del tempo.
Il ricordo della diocesi
Il vescovo di Acireale Antonino Raspanti ha ricordato don Giuseppe come un sacerdote capace di attraversare decenni della storia della diocesi mantenendo insieme cura pastorale e attenzione al patrimonio storico-documentario della Chiesa locale.
Un’eredità che non si misura soltanto negli incarichi ricoperti, ma anche nelle relazioni costruite nel corso degli anni e nel patrimonio che ha contribuito a consegnare al futuro.
Don Giuseppe Arcidiacono lascia così il ricordo di una lunga stagione della Chiesa acese: quella di un sacerdote che ha accompagnato comunità diverse e, nello stesso tempo, ha lavorato perché la storia di quelle comunità non venisse dispersa.
I funerali saranno celebrati giovedì 8 ottobre alle 9.30 nella chiesa Madre di Aci Sant’Antonio. Sarà l’ultimo saluto a un sacerdote che ha legato il proprio percorso a due forme diverse di servizio: prendersi cura delle persone e custodire la memoria che quelle persone hanno costruito nel tempo.