Teatro Stabile, dimissioni Gari Cinquegrana: botta e risposta con l’ex direttrice Sicignano

di Giuliano Spina

Le dimissioni di Rita Gari Cinquegrana

Negli ultimi giorni ha fatto parlare molto di sé la questione relativa alle dimissioni della presidente del Teatro Stabile di Catania, Rita Gari Cinquegrana, ufficializzate lo scorso 24 aprile, che hanno suscitato diverse polemiche in diversi ambiti, dalla politica fino a personalità vicine al mondo dello spettacolo, tra cui l’ex direttrice dello stesso teatro Laura Sicignano.

Le motivazioni della presidente

La presidente ha motivato le sue dimissioni con queste parole: «In quest’ultimo anno, pur tra mille difficoltà, ho continuato ad esercitare la funzione di Presidente del nostro Teatro poiché ha prevalso la visione kantiana che mi ha sempre indirizzata ad azioni orientate al rispetto della legge del dovere. Coerente ai miei principi ritengo che, nell’attuale situazione, non siano ormai utili né il mio impegno né la mia abnegazione. È con rammarico, dunque, che comunico alle S.S.L.L. la mia assoluta indisponibilità a svolgere ancora il gravoso compito di Presidente del Teatro Stabile della Città di Catania. Rassegno pertanto, con effetto immediato, le mie dimissioni. Formulo a Voi tutti i migliori auguri di buon lavoro. Catania e la Sicilia posseggono un gioiello di grande valore, il Teatro Stabile della Città: custoditelo con cura ed amore».

Il botta e risposta con Laura Sicignano

Nelle ultime ore l’ex direttrice Sicignano aveva rivendicato alcuni risultati raggiunti dall’ente durante la sua gestione che invece la Cinquegrana definiva come meriti del suo mandato. La risposta della Cinquegrana non si è fatta attendere e nelle sue parole traspare stupore riguardo alla narrazione dei fatti fatta dalla Sicignano. Dall’ufficio stampa dello stesso Teatro Stabile giunge comunque notizie che le dimissioni della Cinquegrana sono motivate dalle ragioni espresse nella lettera.

Il ruolo e i risultati del Teatro Stabile

A proposito delle attività portate a termine durante il suo mandato la Cinquegrana nella sua relazione ha detto: «Tutte attività progettate in ossequio ai dettami statutari e che hanno sempre riscosso un grande successo, grazie alla passione e alla determinazione di quanti hanno collaborato per non rischiare di compromettere, oltre l’attività artistica, il rinnovato rapporto di fiducia con il Pubblico e l’immagine stessa del nostro Teatro faticosamente ricostruiti in questi ultimi quattro anni. Risultati più che positivi grazie ai quali il Teatro Stabile di Catania si è riappropriato del posto che gli compete: al centro della scena teatrale e culturale della nostra Città e al fianco di quella delle più importanti città d’Europa. Adesso, memori del fatto che i Teatri, l’Arte, la Cultura in genere, non appartengono al superfluo di una società ma costituiscono i pilastri, i fondamenti stessi della democrazia, al pari delle Scuole, delle Università, delle Biblioteche, l’augurio per il nostro Teatro Stabile è quello di continuare ad essere il luogo in cui poter condividere idee e valori, gioia e conoscenza, il luogo che costituisce la nostra stessa identità, il luogo che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere a chi verrà dopo di noi».