Abbiamo dimenticato il nostro dharma, lo scopo dell’anima o ancora meglio la nostra voce interiore.
L’abbiamo sotterrata in un deserto, di emozioni anestetizzate.
L’abulia nell’Essere Noi stessi, dove lo scopo centrale diventa rispondere a una trafila di messaggi, avere una lista di cose infinite da fare , avere la mente sempre distratta, e mai davvero presente.
Moltitudini di notifiche, messaggi, informazioni, non fanno che aumentare questo stato mentale cronico allontanandosi così dalla propria verità.
Dharma è un antico termine sanscrito che può essere tradotto come “l’impulso evolutivo dell’universo” o “il proprio scopo nel mondo” .
Secondo la legge del Dharma, l’universo è come un grande puzzle.
Voi siete uno dei suoi pezzi, e ognuno di essi è insostituibile. Siamo nati tutti con dei talenti , tessiamo una rete cosmica per mantenere l’equilibrio. L’unica cosa che ci trattiene nell’usarli è la Paura.
Molto spesso ci lasciamo bloccare dall’ansia, paura, timidezza , senza riuscire a concederci quella cosa che tanto desideriamo , pensando che non la meritiamo quella felicità.
Magari ci stiamo proprio provando , stendendo il tappetino, ci mettiamo a fare meditazione davanti ad una candela .
Ascoltiamo il chiacchiericcio della mente, tra una preghiera e un improperio, lasciandoci imbrigliare i pensieri da frasi come ” Non ce la faccio” , oppure “non me lo merito”.
Il vostro Dharma vi sta cercando e più resistere ai cambiamenti della vita e più vi troverà , facendosi sentire all’inizio piano ma dopo il rumore sarà così forte che sarà il momento in cui forse lo capirete.
Se prima non vi fate la domanda “che cavolo ci faccio qui”? non sarete mai bel flusso del vostro Dharma.
Il Dharma è il vostro scopo divino sul pianeta, l’essenza della vostra anima , la vibrazione unica che solo voi potete portare nel mondo.
Scoprire il vostro Dharma significa capire chi siete davvero.
Non potete scoprirlo e poi decidere di non cambiare la vostra vita di conseguenza.
Non potete dimenticare quello che il terzo occhio ha visto . Perché una volta che scoprite il vostro Dharma, tutto il resto vi sembrerà soffocante.
Molti di noi, però preferisco vivere come se fossero anestetizzati . Mangiamo , ma abbiamo ancora fame.
Scorriamo i social media , ma non troviamo quello che cerchiamo.
Abbiamo successo, ma non siamo soddisfatti.
Sappiamo cosa dobbiamo fare, ma non ci è chiaro come riuscirci.
Trascorriamo le nostre vite alla ricerca di quel qualcosa che possa riempire quel vuoto che solo il Dharma può colmare .
L’importante è farci la domanda, “ma io cosa voglio” ? Scavare dentro noi stessi, senza paura, semplicemente abbracciare il nostro essere di luce, perché se vogliamo continuare a essere luminosi, dobbiamo prenderci cura di quella fiammella che ancora resta accesa e dobbiamo trasformarla in un grande fiamma.
Lo Yoga ci insegna ancora una volta, l’amore, un Amore reale, verticale, che ci collega direttamente al divino.
Attraverso il concetto del dharma, ci ricorda, sempre con gentilezza, ti trovare la nostra felicità, di incontrare il nostro Se’ interiore per allinearlo al Sé esteriore , vivendo in equilibrio con il mondo che ci circonda, e tutti gli annessi.
Quand’è che capiamo davvero che siamo nella strada del nostro Dharma?
Lo capiamo subito. Certe cose non vanno insegnante, ma vissute.
Vi sentite gioiosi, pieni di energia, anche se non vi siete fermati un attimo e andate a letto con il cuore in pace.
Un grande maestro, dice che se sei nel percorso giusto il flusso scorre , se invece qualcosa non va e non c’è flusso, allora dobbiamo cambiare qualcosa.
Il cambiamento inizia dal rendersene conto e questo si chiama Consapevolezza , questo significa che c’è stato un momento di dolore , in cui abbiamo capito la verità, e a volte l’universo opera in questo modo.
Anche se alle volte bussano alla porta problemi travestiti da occasioni, è in atto la nostra Rivoluzione dharmica.
Secondo la religione induista, la nostra Anima è antica, unica, migra da corpo a corpo , l’anima ha scelto questa vita, questi genitori , ambiente sociale per un motivo ben preciso, per darti la forza di trovare il tuo Dharma.
Se l’ambiente sociale o le condizioni sono meno fortunate, non lo ha fatto perché non vuole il tuo bene, ma per motivarti ancora di più ad evolverti.
Molto spesso, la mente, di fronte alle difficoltà si arrende, al contrario quando tutto va bene non ci pensi, non cresci e vai avanti nel tuo percorso senza porti ancora domande.
Ma non sta proprio quando le cose sono difficili a iniziare a credere che le cose possano cambiare?
Ognuno di noi ha una discendenza antica, ogni percorso è diverso, ogni Dharma è unico.
Rendersene conto, significa iniziare a piantare il seme del proprio Dharma, l’autoconsapevolezza di chi si è è soprattutto chi si vuole essere .