Come il cane anche il gatto, una volta che viene adottato da cucciolo, necessita di particolari accorgimenti da adottare per evitare di aver in seguito sgradite sorprese. Un concetto dal quale partire è proprio il fatto che il gatto è molto diverso dal cane, proprio nel modo di rapportarsi, sia con gli umani che con i suoi simili, ma anche in questo caso non si può adottare un cucciolo se non compie una certa età.
Il comportamento del cucciolo di gatto rispetto al cane
Il veterinario appassionato di divulgazione Mirko Ivaldi ha sottolineato prima di tutto come il gatto sia un animale molto più schivo del cane, il che porta indubbiamente a comportarsi in modo diverso.
«Innanzitutto bisogna ricordare una cosa fondamentale – ha detto Ivaldi –, ovvero che il gatto è un animale molto più territoriale e soprattutto molto meno sociale del cane. Questo significa che un gatto può stare anche parzialmente da solo, anche se interfacciarsi e giocare con i proprietari o con altri gatti è sempre un bene. Però soffre un po’ meno del cane la solitudine, il che rende il gatto più gestibile in caso di mancanza dei proprietari».
«Anche per il gatto la legge parla chiaro, in quanto non si può cedere o vendere un gatto prima del suo compimento dei due mesi di età. Finora però non tutte le regioni italiane hanno messo un obbligo di chippatura del gatto ed è quindi difficile riuscire a controllare fin quando non ci sarà una legislatura unica. Spesso le madri randagie abbandonano i gattini più deboli e questi sono i famosi trovatelli che hanno molto meno di due mesi e che sono difficili da gestire perché sono ancora da svezzare, allattare o altro».
Spazi, tane e territorialità
Ma come abbiamo detto prima il gatto è un animale molto più schivo del cane e per questo motivo ha bisogno «di un posto sicuro o una tana dove si può rintanare effettivamente. Si possono mettere in diversi punti o in diverse altezze della casa dei cuscini in cui il gatto può andare a riposare o semplicemente a fermarsi. Questo permette al gatto di avere un po’ più di confidenza una volta entrato nel nuovo ambiente. Qualsiasi coccola va fatta comunque quando il micio se la sente e non quando dorme».
«Ci sono diversi giochi per gatti da poter utilizzare quando vuole giocare, ma il fatto di essere un po’ più notturno del cane lo porta a essere agevolato a muoversi di notte e a dormire di giorno. C’è un processo molto lento di addestramento che si può mettere in atto con sistemi particolari come percorsi obbligati all’interno dei quali impara a muoversi anche quando il padrone non c’è. Oppure si possono mettere degli snack dentro dei tubi di carta».
Giochi e stimoli per il gatto
Il gatto comunque «necessita sempre di acqua pulita e fresca, che vuol dire che l’acqua della ciotola va cambiata almeno una volta al giorno, indipendentemente dalle condizioni dell’acqua. Alcuni gatti comunque non bevono dalla ciotola se notano che l’acqua non è perfetta e in questo caso ci sono due opzioni: o si fanno tante piccole ciotole sparse per casa oppure prendere delle fontanelle per gatti, con le quali il gatto può anche giocare. O ancora si può mettere una pallina da ping pong ben sterilizzata nella ciotola e con essa il gatto gioca, beve e nello stesso tempo si trattiene».
Acqua, alimentazione e bisogni nutrizionali
Un’altra differenza con il cane è quella relativa al fatto che «il cane è abituato ad aspettare senza fare disastri, mentre con il gatto ha più difficoltà in tal senso. Spostandoci sul discorso alimentare il gatto ha più bisogno proteine, ma una cosa importante è quella di fargli assumere taurina, che si trova esclusivamente nelle fibre muscolari. Per questo il gatto viene definito come un carnivoro obbligato e necessita comunque di fonti proteiche di origine animali, soprattutto muscolari. Ci possono essere delle intolleranze, ma a disposizione ci devono essere sempre fonti proteiche animali».
Vaccinazioni e prevenzione anche in appartamento
Riguardo infine alle vaccinazioni «anche il gatto va vaccinato secondo i protocolli vaccinali vigenti, anche riguardo al gatto che sta chiuso in appartamento. Se io vado in giro a lavoro posso comunque portare in casa il patogeno e infettare il gatto. Se il gatto sta in casa ed è plurivaccinato la sicurezza è perfetta. Il problema si pone anche quando degli amici nostri arrivano in casa dopo aver pestato della urina felina in giro. Il vaccino è quindi obbligatorio sempre».