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Crolla l’Rt in Italia: tutte le Regioni a rischio basso

Scende ancora l’Rt in Italia: dallo 0,72 della scorsa settimana crolla attestandosi sullo 0,68. I dati, che finalmente suggeriscono un po’ di speranza, emergono dalla bozza del report Iss-ministero della Salute all’esame della cabina di regia.

Sono 36 i casi per 100.000 abitanti nella settimana 24-30 maggio contro i 51 per 100.000 abitanti nella settimana 17-23 maggio, mentre la campagna vaccinale galoppa. Tutte le Regioni sono compatibili con uno scenari di tipo uno: infatti -secondo quanto riportato da Adnkronos- nel periodo 11-24 maggio, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,68 con un range 0,65– 0,75, in diminuzione rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore.

Bene anche le terapie intensive: nessuna Regione e Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il dato nazionale rivela un’occupazione in terapia intensiva pari al 12%, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.323 del 25 maggio al 1.033 del 31 maggio. Il tasso di occupazione, invece, in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente all’11% con numeri che passano da 8.577 a 6.482 ricoveri.

Se il trend dovesse mantenersi su queste cifre è previsto per oggi il passaggio in zona bianca di Veneto, Liguria, Abruzzo. Tra una decina di giorni, invece, dovrebbe toccare a Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e della provincia di Trento.

Per la Sicilia, invece, si dovrà aspettare almeno il 21 giugno. 

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Redazione

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