Il recente ciclone Harry, che nella parte orientale della Sicilia ancora fa sentire i suoi effetti nella mente di chi lo ha vissuto con la paura che eventi atmosferici di questo tipo possano causare dei danni catastrofici, ha fatto come ben sappiamo parecchi danni nelle frazioni della riviera ionica del Catanese.
Uno dei centri più colpito è stato proprio lo spazio costiero compreso tra Aci Castello e la nota frazione marinara di Aci Trezza, con i massi che si sono riversati per strada, con i residenti che non potevano uscire dalle loro case e con le strade che sono diventate dei veri e propri fiumi.
Le parole del presidente della Pro Loco
Il presidente della Pro Loco Riviera dei Ciclopi, Massimo Pellegrino, che ha assistito in prima persona all’evento, ha posto l’attenzione sull’assenza di precedenti di una tale portata.
«Non abbiamo mai assistito a danni del genere – ha sottolineato Pellegrino – e dopo il ciclone e le mareggiate dei giorni scorsi purtroppo ritroviamo ancora oggi il nostro territorio con delle criticità perché ha devastato gran parte della nostra costa e soprattutto il territorio in cui operiamo. I danni sono stati ingenti, soprattutto per le attività commerciali, per gli stabilimenti balneari e per i ristoranti fronte mare, ma anche la sede della biblioteca comunale infopoint è stata notevolmente danneggiata. Speriamo e confidiamo parecchio in un concreto aiuto e sostegno da parte delle istituzioni».
Erosione costiera e cambiamenti climatici
Sulla questione relativa all’erosione costiera «non nascondo che è un argomento abbastanza delicato. Certamente qualcosa la si dovrà pur fare e io mi auguro che le istituzioni provvedano per cercare di risolvere e programmare un po’ per far attenzione. Quello che è accaduto ci ha preso un attimino alla sprovvista perché una cosa è vedere le immagini o sentire le televisioni, un’altra è viverlo personalmente, quindi dico che è stata un’esperienza davvero brutta sotto tutti i punti di vista. Ci auguriamo che non accadrà mai più, ma il clima sta cambiando e dovremmo cercare di rivedere e pianificare al meglio attraverso delle barriere, soprattutto nelle nostre fasce costiere, che sono soggette a rischio».
La necessità di prevenzione e interventi strutturali
Accanto a tutto questo si deve anche preservare il patrimonio naturalistico, storico e monumentale di Aci Castello e Aci Trezza. In questo senso «so che in questi giorni si è discusso con l’amministrazione comunale per fare una cernita generale degli immobili e soprattutto dei beni artistici, storici e architettonici, ma capire soprattutto qual è il loro stato di salute. Dopodiché si deve provvedere a cercare di migliorarne la staticità, l’efficienza e la sicurezza. Quel giorno io mi trovavo in auto e quindi vedere una parte di una struttura o le aziende o ristoranti che si stavano proprio sgretolando non lo auguro a nessuno perché è una cosa davvero brutta da vedere».