Il Consiglio dei ministri di martedì sera ha stabilito che le carte d’identità cartacee non ancora scadute saranno valide fino alla naturale scadenza. La sua dismissione (indipendentemente dalla scadenza) col passaggio obbligatorio a quella elettronica (Cie) era fissata per il 3 agosto, ma è arrivata la proroga.
Cosa cambia con la proroga
La dismissione del documento cartaceo rientra nell’ambito dell’adeguamento dell’Italia agli standard europei. La data di riferimento era il 3 agosto. E questo anche se la carta in sé scadeva dopo. La scelta del governo è arrivata per evitare ulteriori disagi ai cittadini, ma anche agli uffici anagrafici che nel periodo estivo sarebbero stati alle prese con elevato numero di richieste per il rilascio della Cie, la Carta di Identità Elettronica, ovvero il documento d’identità ufficiale dei cittadini italiani che è stata pensata per sostituire la versione cartacea e che ha le dimensioni di una carta di credito e, oltre a certificare l’identità fisica, funge da chiave digitale per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione
Adesso il governo Meloni ha deciso invece che le vecchie carte restano valide. Palazzo Chigi in una nota spiega che “manterranno la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i Comuni potranno inoltre fornire un documento provvisorio”.
Cosa fare quindi se si ha una carta di identità cartacea? Si deve comunque prendere l’appuntamento per chiedere quella elettronica, ma sapendo che quella “vecchia” sarà valida sino alla sua scadenza e che la deadline del 3 agosto 2026 non vale più. Chi ha bisogno con urgenza del documento nuovo, ma si sente rispondere dal proprio Comune che la Cie non può essere rilasciata subito, si vedrà consegnare un documento sostitutivo temporaneo.
Come chiedere la Cie
La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o dimora. La validità varia a seconda dell’età del titolare al momento della richiesta del documento. In particolare, scade al primo compleanno dopo 3 anni dalla data di emissione per i bambini sotto i tre anni; 5 anni dalla data di emissione per i minori tra i 3 e i 18 anni. Per i maggiorenni la carta ha una validità massima di 10 anni, pertanto scade dopo 9 anni più i giorni intercorrenti fra la data della richiesta e la data di nascita.
La carta d’identità elettronica rilasciata a cittadini impossibilitati temporaneamente al rilascio delle impronte digitali ha una validità di 12 mesi dalla data di emissione del documento.
Il cittadino deve andare in Comune portando con sé una fototessera (stesso formato di quella per il passaporto) in formato cartaceo. Se l’appuntamento viene invece fissato tramite il portale Agenda Cie deve caricare la fototessera in formato digitale.
Quando si fa la richiesta, se non si è già in possesso di una carta d’identità elettronica, è consigliabile avere il codice fiscale o la tessera sanitaria, così da velocizzare le attività di registrazione.
Il rilascio della carta di identità elettronica ha un costo: occorre versare la somma di 16,79 oltre i diritti fissi e di segreteria qualora previsti. È importante conservare il modulo rilasciato in fase di richiesta al Comune.