Tra le coste più suggestive del territorio di Sciacca c’è un luogo ancora poco conosciuto dal grande turismo di massa, ma ricco di valore paesaggistico e naturalistico: la spiaggia di Capo San Marco.
Un tratto di costa dove il mare cristallino incontra la macchia mediterranea, in un equilibrio delicato che ha permesso alla zona di conservare negli anni caratteristiche ambientali preziose. Una spiaggia lontana dai grandi flussi turistici, che proprio nella sua dimensione più selvaggia trova il suo fascino.
A raccontare le peculiarità di questo angolo del territorio saccense è l’assessore al Turismo del Comune di Sciacca, Francesco Dimino, che sottolinea come Capo San Marco rappresenti una risorsa importante ma da valorizzare con attenzione.
Capo San Marco, un patrimonio naturalistico da proteggere
«È una zona importante dal punto di vista naturalistico, anche perché vi ricade la riserva naturale», spiega l’assessore Dimino. «Non è stata mai valorizzata bene, ma ha dei vincoli importanti perché è presente la macchia mediterranea in prossimità della spiaggia e una parte è in mare, legata alla presenza di alghe particolari e di una fauna marina altrettanto importante».
La particolarità di Capo San Marco non riguarda soltanto il paesaggio emerso, ma anche il suo ecosistema marino. Un ambiente che negli anni ha mantenuto una biodiversità significativa grazie anche a una presenza turistica contenuta.
«Infatti si trovano i ricci di mare, che non si possono pescare, e molluschi e polipi in un’area nota per lo snorkeling», aggiunge Dimino. «Non è molto frequentata e questo significa che si conserva bene la fauna, perché un piccolo tratto di mare non potrebbe gestire presenze elevate».
Una spiaggia amata dagli appassionati di snorkeling
Le acque di Capo San Marco sono particolarmente apprezzate dagli amanti dello snorkeling, grazie alla presenza di fondali ricchi di vita marina e a un ambiente ancora poco alterato.
La scarsa antropizzazione della zona rappresenta da un lato un limite per la fruizione turistica, ma dall’altro un elemento di grande valore per la conservazione dell’ecosistema.
Una caratteristica che rende questa spiaggia diversa rispetto ad altre località balneari del territorio: qui il rapporto con il mare passa soprattutto attraverso il rispetto dell’ambiente e la possibilità di vivere un’esperienza più autentica.
Le difficoltà di accesso e la necessità di una valorizzazione sostenibile
Uno degli aspetti che ha contribuito a mantenere Capo San Marco meno conosciuta riguarda proprio le difficoltà di accessibilità.
«Da un punto di vista di accessibilità ci sono diverse difficoltà, a differenza di altre spiagge vicine», evidenzia l’assessore al Turismo. «È poco frequentata per via dell’assenza di opere propriamente strutturali».
La mancanza di infrastrutture ha quindi limitato lo sviluppo turistico dell’area, ma qualsiasi intervento futuro dovrà necessariamente tenere conto della fragilità del contesto naturale.
Promozione e tutela: la sfida per il futuro
Secondo l’amministrazione comunale, la valorizzazione di Capo San Marco passa da una strategia capace di unire promozione turistica e salvaguardia ambientale.
«Per valorizzarla si deve fare un vero lavoro di promozione, ma nel caso si facesse ci vuole un controllo elevato per contingentare gli ingressi», conclude Francesco Dimino.
La sfida sarà dunque trovare un equilibrio tra la possibilità di far conoscere una delle aree più belle della costa di Sciacca e la necessità di proteggerne il patrimonio naturale.
Capo San Marco potrebbe diventare un esempio di turismo sostenibile: un luogo da scoprire, ma senza snaturarne l’identità. Un tratto di Sicilia dove il valore più grande resta proprio quello che il tempo ha preservato: una natura ancora autentica.