Essere una firma a servizio di Dio, osservare criticamente il mondo attorno a sé, attenzionare l’Italia nelle proprie ricognizioni. Tributiamo un doveroso esercizio di memoria sull’eredità spirituale e culturale del Cardinale Camillo Ruini, nella ricorrenza del trigesimo (16 giugno 2026 ‒ 16 luglio 2026)

di Marco Leonardi

Il trigesimo del Cardinale Camillo Ruini

Tra il caldo onnipervasivo di questi giorni e la fase finale del Campionato del Mondo di Calcio, in grado di incollarci alla televisione o ai maxischermi, richiamandoci all’esilarante appello di fantozziana memoria, tracimante l’accoppiamento tra il cibo e il rutto libero, siamo distratti.

Concentrarsi su un evento, su un obiettivo, su una personalità specifica, è difficile nella girandola emotiva (ed evasiva) di questi giorni. Sinner a Wimbledon, Francia vs Spagna oggi, Inghilterra vs Argentina domani, lasciano riemergere non solo il fanciullino di pascoliana memoria, bensì il fanciullone di squisita ascendenza consumista e godereccia, proprio della nostra società.

Un protagonista della Chiesa italiana tra fede e cultura

Per la serie: futtu e minni futtu! A breve, cade il trigesimo di uno dei giganti del cattolicesimo italiano di fine Ann Novanta del Novecento, quel Cardinale Camillo Ruini che ha lasciato un segno, talmente raffinato, colto e teologicamente fondato, da richiedere un momento di riflessione. Volete, per favore, lasciare il calciatore Haaland a Taormina ed elevare la vostra coscienza al di là della spiaggia e della “dolce vita”, così tanto in voga nei giorni estivi del presente?

Tra un tuffo e uno sguardo, neanche tanto furtivo, alle bellezze al bagno che si abbronzano al bagnasciuga, apriamo Conversazioni sulla fede e sull’Italia, di certo uno tra i libri più belli e meno conosciuti a firma del fu Presidente della Conferenza Episcopale Italiana tra il 1991 e il 2007. «Dio conosce i cuori. Umanamente parlando, di cattolico sembra ci sia meno che una decina di anni fa: in convinzione e in pratica della fede. Ma ci sono anche molti cristiani autentici, che chiamerei santi. Quindi, non è il caso di disperare».

Il dialogo tra cristianesimo e società nel pensiero di Ruini

Un estratto dell’intervista quale il brano appena riportato, rilasciata da Ruini al giornalista Massimo Franco per il «Corriere della Sera», uscita l’8 febbraio del 2018, ci offre una specola sullo stile scrittorio e lo spessore spirituale e intellettuale dell’intervistato. Realista senza perdere la speranza, concreto senza rinunciare alle visioni di lungo corso, attento al presente senza rinnegare l’eternità del messaggio cristiano, veicolato dalla Santa Romana Chiesa, unica versione attendibile, fondata e possibile della Rivelazione Cristiana.

«Conversazioni sulla fede e sull’Italia», un’eredità ancora attuale

Diffidate dalle imitazioni! Il magistero del Cardinale Ruini non esitava a comunicare con tutti, adottando uno stile comunicativo accessibile e mai banale. Lo ricorderemo con serietà e affetto negli anni a venire. Siamo spiacenti se il trigesimo della sua morte ci vedrà impegnati in attività che di specificatamente cattolico hanno davvero poco.

L’invito a riscoprire il magistero del Cardinale Camillo Ruini

Lasciate perdere il telecomando, per un momento, silenziate il commentatore della partita che vi tiene incollati sul divano. Non abbiate remore nell’indirizzare una preghiera di Eterno Riposo alla memoria di un Uomo di Chiesa che non ha mai risparmiato sé stesso nel diffondere l’essenza del cattolicesimo a tutti.

(Immagine di corredo al presente articolo, scelta dal prof. Leonardi a beneficio dei lettori. Di immagini sul Cardinale Ruini ne conosciamo fin troppe. Siamo certi di ricordare anche le copertine di alcuni tra i suoi libri più famosi, scritti e divulgati con l’intento specifico di coniugare il servizio pastorale e la riflessione politica a giovamento di tutti noi? Ecco a voi la sobria copertina di Conversazioni sulla fede e sull’Italia [Rubbettino, Soveria Mannelli 2021, pp. 89, Euro 14]. Finalmente abbiamo uno Zibaldone ragionevole nelle dimensioni e agevole nella lettura, a firma del fu “gigante” delle gerarchie cattoliche italiane, accomiatatosi da questa «Valle di lacrime» appena un mese addietro. Se poi alla valle di lacrime aggiungiamo una fine capacità d’indagine su un Paese, l’Italia, nel quale succede la Valle pressoché ogni minuto, non possiamo che suggerirvi di leggere «Conversazioni sulla fede e sull’Italia» con curiosità, voglia d’imparare e fede nei Valori espressi dalla firma che ne ha reso possibile la pubblicazione! 

Camillo Card. Ruini in Memoriam [16 giugno 2026 ‒ 16 luglio 2026] ) 

Autodafé immaginato, puntata n° 34 di martedì 14 luglio 2026

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