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Bruciano manifesti elettorali a Giarre

A Giarre è caccia ai colpevoli che hanno compiuto atti intimidatori ai manifesti elettorali del candidato sindaco Leo Patanè.

Clima rovente, nel vero senso della parola, a Giarre, dove nelle scorse ore si è registrato un increscioso atto di vandalismo. Il bersaglio è l’avvocato Leo Patanè, candidato sindaco che concorre per cinque liste tra cui Forza Italia. Come risaputo, nel comune etneo in questione, ci si recherà alle urne nelle giornate del 10 e 11 ottobre per eleggere il nuovo sindaco.

La spiacevole sorpresa ha riguardato, infatti, uno dei candidati sindaco, Leo Patanè. I manifesti elettorali sparsi in diverse zone della città di Giarre hanno riportato danni di vario tipo. Si va dall’imbrattamento con una bomboletta spray nera fino alle fiamme ad interi pannelli di manifesti, appiccate nel corso della notte da ignoti. I Carabinieri sono già all’opera per identificare i colpevoli.

 

Non si è lasciato intimorire Patanè, che, con una breve nota, ha comunicato l’intenzione di andare avanti e di non farsi intimidire dalle minacce di ignoti. Tali azioni, semmai, non fanno altro che rafforzare il programma e le idee proposte da Patanè, ritenute innovative ed in netta contrapposizione col passato nella cittadina di Giarre.

Questo il post di risposta ai teppisti su Facebook scritto direttamente da Patanè: “Parlano male di noi, ci strappano e bruciano i manifesti, vogliono farci tacere perché hanno paura di un vero cambiamento. Tutto ciò ci rende più forti e determinati ad andare avanti.
Vincere per costruire insieme”.
Un monito a Giarre in attesa delle prossime amministrative.
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Redazione

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