Tra i luoghi che rendono unica la nostra Isola ce n’è uno che ha tanta storia e che è davvero molto bello per la sua forma e per la sua orografia. Stiamo parlando di Augusta, un centro marittimo con una grande storia alle spalle e che è molto bello da visitare. Fondata nel 1232 da Federico II di Svevia, venne quasi subito dotata di un castello sul promontorio e dopo che gli abitanti vennero coinvolto nel combattimento dei Vespri Siciliani per quattro secoli fu occupata dagli Aragonesi.
La storia di Augusta dalle origini federiciane
La presidente della sezione di Augusta dell’Archeoclub d’Italia, Mariada Pansera, ha mostrato come i monumenti all’interno della città rappresentino un patrimonio davvero importante sia per gli abitanti che per i turisti.
«Se dovessi accogliere un gruppo di persone che non ha mai visitato Augusta – ha detto la Pansera – la prima cosa che gli direi è che il nostro territorio offre tutta la sua storia. Partendo da Megara Hyblaea, che fu la terza colonia greca di Sicilia, si va per siti culturali medievali, data la sua origine federiciana, fino ai giorni nostri con l’hangar per dirigibili, che rappresenta un’imponente testimonianza di archeologia militare e che è però in cattive condizioni. Ma arrivando al periodo medievale Augusta è famosa per il suo Castello Svevo, che assieme al Forte Vittoria, Torre Avalos e a una costruzione muraria costituisce il sistema difensivo della città in epoca federiciana».
Il Castello Svevo e il sistema difensivo della città
Negli ultimi anni il Castello Svevo «ha attirato su di sé attenzione abbastanza importanti, anche se è stato chiuso per via vicissitudini politiche e quindi adesso inaccessibile. Sotto l’attuale amministrazione sono stati stanziati dei fondi per la riapertura e per il restauro rendendolo quindi fruibile al pubblico. Il castello sta lentamente scivolando a mare, perché la concezione del castello è la stessa di tutti gli altri castelli federiciani. Nel XIX da parte dei Borboni venne trasformato in istituto penitenziario e la costruzioni che vi si facevano sopra portavano a farlo sprofondare. E’ il bastione di difesa dell’isola».
Monumenti di Augusta tra restauro e rilancio turistico
Accanto al castello c’è la Porta Spagnola, «che collega alla terraferma. L’isola infatti era collegata alla terraferma da un rivellino e oggi c’è un ponte. Nel periodo federiciano per difendere la cittadina furono costruiti i forti di cui ho parlato e qualche settimana fa l’Autorità di Sistema Portuale di Augusta ha stanziato dei fondi per la vori di restauro dei forti».
Chiese barocche e patrimonio religioso da recuperare
Di notevole importanza sono anche le chiese barocche: «Una di esse è la chiesa delle Anime Sante venne distrutta nel 1943 nell’ambito del bombardamento bellico. Il fiore all’occhiello sarebbe la chiesa di San Domenico alla quale è però annesso un antico convento chiuso da una trentina per mancanza di fondi. Nacque come convento domenicano e nel secolo scorso fu adibito a scuola, dove vi fu messo il liceo. Da chi lo ha frequentato ho sentito dire come essa sia una struttura immensa dalla quale io ricaverei una grande casa della cultura perché ha tante sale».
L’Hangar per dirigibili, archeologia militare unica
«Arrivando ai giorni nostri è degno di nota l’hangar per dirigibili, costruito durante la prima guerra mondiale e importante a livello internazionale assieme a un hangar francese perché oltre a essere per dirigibili è anche di cemento armato. Ma anch’esso è chiuso da diverso tempo, è di competenza del demanio e sta cadendo a poco a poco nonostante le battaglie portate avanti dall’Hangar Team. E’ un peccato perché lì potrebbe venire fuori qualcosa riguardante la storia delle due guerre nel nostro territorio».