Ariana Grande si concede un anno lontano dai riflettori

di Denise Bentivegna

Prima il sogno di una vita, poi il successo mondiale, infine il peso di uno sguardo che sembrava non volerla lasciare mai. Negli ultimi due anni Ariana Grande ha attraversato una delle fasi più intense della sua carriera: l’attesissimo debutto nei panni di Glinda in Wicked, il ritorno alla musica con il tour mondiale e un nuovo album. Parallelamente, però, ogni sua apparizione pubblica è diventata terreno di dibattito, spesso più per il suo aspetto fisico che per il suo talento. Oggi, al termine di questo lungo viaggio, la popstar americana ha scelto di fermarsi: un anno lontano dai riflettori per ritrovare equilibrio e serenità.

Il percorso in Wicked ha rappresentato molto più di un semplice ruolo cinematografico. Per Ariana Grande interpretare Glinda ha significato realizzare un sogno coltivato fin da bambina, affrontando una lunga preparazione tra studio della recitazione, tecnica vocale e lavoro teatrale. Un impegno totalizzante che le è valso il plauso della critica e importanti riconoscimenti, consacrandola anche come attrice. Ma proprio durante la promozione del film l’attenzione del pubblico si è progressivamente spostata dal suo lavoro al suo evidente dimagrimento.

Negli ultimi mesi la cantante è intervenuta più volte per chiedere rispetto, ricordando che il corpo con cui molti la identificavano in passato apparteneva, in realtà, a un periodo poco salutare della sua vita. Un invito a non formulare giudizi sull’aspetto fisico delle persone che, tuttavia, non è bastato a fermare commenti e speculazioni.

Conclusa la parentesi cinematografica, Ariana è tornata sul palco con l’Eternal Sunshine Tour, il suo primo tour mondiale dopo diversi anni, registrando il tutto esaurito in numerose città e riportando dal vivo i brani dell’album Eternal Sunshine insieme alle nuove produzioni. Un ritorno accolto con entusiasmo dai fan, ma affrontato con un’intensità che si è sommata agli impegni cinematografici e alla costante esposizione mediatica.

Proprio mentre il tour è entrato nella sua fase conclusiva, l’artista ha pubblicato “Petal”, il suo ottavo album in studio, anticipato dal singolo “Hate That I Made You Love Me” e accompagnato dall’omonimo videoclip del brano “Petal”. Un progetto profondamente autobiografico, nel quale Ariana riflette sul prezzo della notorietà, sulla propria crescita personale e sul desiderio di liberarsi dalle aspettative del mondo esterno.
Paradossalmente, però, proprio il videoclip di “Petal” ha finito per catalizzare l’attenzione del web per motivi diversi da quelli artistici.

Sui social migliaia di fan hanno espresso preoccupazione per l’aspetto della cantante, ritenuto ancora più esile rispetto ai mesi precedenti. Gran parte delle conversazioni online si è concentrata sul suo dimagrimento, mettendo in secondo piano il significato del brano e del video stesso.

È in questo contesto che arriva la decisione di prendersi una pausa. Dopo aver annunciato anche il ritiro dal musical londinese “Sunday in the Park with George”, Ariana Grande ha confermato che, una volta concluso l’Eternal Sunshine Tour, si allontanerà per circa un anno dalla vita pubblica. Una scelta che il suo entourage ha definito necessaria per sottrarla a una pressione mediatica diventata costante e che la stessa artista ha descritto come un bisogno maturato da tempo, ben prima delle recenti polemiche.

Non è un addio alla musica, né al cinema. È piuttosto una pausa. Un tempo da dedicare a sé stessa dopo aver inseguito, quasi senza interruzioni, uno dei sogni più grandi della sua carriera. Perché, a volte, anche chi è abituato a vivere sotto i riflettori ha bisogno di spegnerli per un po’ e tornare semplicemente a essere una persona.

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