Adottare un cucciolo di cane: istruzioni per l’uso

di Giuliano Spina

Quando ognuno di noi decide adottare un cucciolo di cane siamo in preda a un momento di felicità, ma spesso trascuriamo alcune cose relative ai comportamenti da adottare lo facciamo entrare in casa nostra.

Ci sono quindi alcune regole da seguire a mostrarle è il veterinario appassionato di divulgazione Mirko Ivaldi, che sottolinea in primis anche come bisogna ricordarle prima di prendere il cucciolo.

«Un cucciolo non può essere preso se non sono passati – afferma Ivaldi – se non sono passati almeno 60 giorni dalla nascita, quindi cuccioli troppo giovano no, soprattutto per questioni di benessere animale. Il cucciolo inoltre deve essere veduto solo se già iscritto in anagrafe. Se si prende un cucciolo di razza ovviamente si deve valutare prima la razza da scegliere per vedere se si è capaci di gestirla sia a livello fisico che economico».

Una volta preso il cucciolo bisogna «sincerarsi delle vaccinazioni già fatte e di quelle da fare con la massima precisione, perché le vaccinazioni più importanti sono quelle da fare nel primo anno di età. Il cucciolo inoltre non è un peluche e ha quindi bisogno dei suoi spazi e dei suoi tempi per dormire, mangiare e giocare. Se non ha voglia di giocare va lasciato dormire. L’attività del gioco è piacevole per lui, ma si stanca e stancarsi non è fisiologico. Io consiglio di farlo sporcare in passeggiata, o sul marciapiede o in giardini. I primi mesi sono tragici per pulire la casa dai suoi bisogni, ma gli insegnamenti coercitivi fanno solo male a lui».

Per l’alimentazione da fargli seguire «servono razioni alimentare adeguate alla sua età, ma è meglio rivolgersi al veterinario per aggiustare la razione. Dai sei mesi all’anno e mezzo c’è la fase distruttiva in lui per qualsiasi cosa morda, una cosa che fa parte del suo percorso di crescita. In quel caso bisogna dargli qualcosa da distruggere basta che non sia troppo pericolosa per lui. A livello comportamentale è fondamentale farlo socializzare e per fargli imparare a essere più sociale e socievole con gli altri animali, anche se si può passare dall’annusare alle maniere forti. In questo caso bisogna parlare con il proprietario dell’altro cane e vale per tutte le razze, anche se quelle che fanno maggiore sforzo fisico necessitano di una maggiore attività fisica».

Una volta che si riesce a dare tutte queste cose al proprio cane «bisogna fare attenzione a farlo entrare in ambienti in cui ci sono già altri cani e se questi lo accettano. In seguito bisogna vedere come si sistemano tra loro per le gerarchie. Di solito i cani sono abbastanza bravi a scegliere le gerarchie. Un’alimentazione per cuccioli è più proteica ed energetica per fare in modo di farlo crescere. Si può fare un dieta casalinga, ma bisogna ricordare anche il valore relativo al suo fabbisogno. Il cane a un anno e mezzo massimo è già sviluppato in termini di taglia. In seguito la crescita avviene solo per ingrassamento e per la muscolatura».