Paura nel cuore della città dello Stretto. Un vasto incendio ha devastato lo storico edificio di piazza Cavallotti. Crollata parte della copertura, evacuato il palazzo. Nessun ferito. Vigili del Fuoco ancora al lavoro per la messa in sicurezza.
MESSINA – Una ferita profonda nel cuore di Messina. Le fiamme hanno colpito nel pomeriggio di giovedì 5 novembre lo storico palazzo della Camera di Commercio, in piazza Felice Cavallotti, trasformando un edificio simbolo della città in uno scenario di devastazione. Un incendio di vaste proporzioni, sviluppatosi ai piani superiori della struttura, ha rapidamente raggiunto la copertura, provocando il crollo di una parte del tetto e ingenti danni all’ultimo piano.
Momenti di grande apprensione nel centro cittadino, dove una densa colonna di fumo, visibile anche a distanza, ha richiamato l’attenzione di residenti e passanti. L’allarme è scattato intorno alle 14.20-14.45 e sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate per ore nel tentativo di contenere il rogo e impedire che le fiamme si propagassero ulteriormente.
L’edificio è stato evacuato tempestivamente. Fortunatamente, il bilancio non registra vittime né feriti. Una circostanza che rappresenta l’unica nota positiva in una giornata drammatica per la città.
Le operazioni dei soccorritori e le cause ancora da chiarire
Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente complesse a causa della violenza delle fiamme e della struttura della copertura, caratterizzata da capriate in legno. Gran parte del tetto è stata interessata dal fuoco, mentre i danni hanno coinvolto soprattutto i locali dell’ultimo piano.
Nell’area interessata erano in corso interventi di manutenzione all’impianto di climatizzazione. Un elemento che sarà oggetto degli accertamenti, ma che al momento non consente di stabilire un collegamento certo con l’origine dell’incendio.
La dinamica e le cause del rogo restano infatti da ricostruire. Soltanto le verifiche tecniche e gli accertamenti dei Vigili del Fuoco potranno chiarire cosa abbia innescato le fiamme.
Nella giornata di oggi, 6 novembre, l’intervento prosegue con circa venti operatori impegnati nelle operazioni di minuto spegnimento, bonifica degli ultimi focolai e messa in sicurezza dell’edificio e dell’area circostante.
Opere d’arte messe in salvo: trasferimento al Museo Regionale
Tra le preoccupazioni maggiori, oltre alla sicurezza delle persone, c’era quella legata al patrimonio artistico custodito all’interno dello storico palazzo.
Una parte importante della memoria culturale messinese è stata fortunatamente salvaguardata. I dipinti presenti nell’edificio sono stati recuperati e trasferiti temporaneamente al Museo Regionale di Messina, dove saranno custoditi in sicurezza.
All’operazione hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina, il presidente di Confesercenti Alberto Palella, il soprintendente Luigi Giacobbe e l’ex soprintendente Orazio Micali. Le opere sono state trasportate con un mezzo dei Vigili del Fuoco.
Un intervento importante per evitare che il danno materiale provocato dall’incendio si trasformasse anche in una perdita irreparabile per il patrimonio artistico della città.
Un pezzo della storia di Messina ferito dalle fiamme
Il palazzo della Camera di Commercio non è soltanto una sede istituzionale. È uno degli edifici che raccontano la rinascita di Messina dopo il devastante terremoto del 1908.
Progettato dall’architetto Camillo Puglisi Allegra e realizzato a partire dal 1926, l’edificio rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura eclettica messinese del Novecento. Il prospetto monumentale, le colonne, i marmi, i mosaici,
gli stucchi e i ferri battuti ne fanno uno dei luoghi di maggiore pregio del patrimonio architettonico cittadino.
Al suo interno si trova anche il prestigioso Salone della Borsa, interessato da un intervento di restauro concluso nel 2024, oltre a opere e testimonianze artistiche legate alla storia culturale della città.
Il rogo ha dunque colpito ben oltre una struttura amministrativa: ha ferito un luogo che appartiene alla memoria collettiva di Messina.
Le istituzioni: «L’ultimo piano è stato distrutto»
Profonda la preoccupazione espressa dal sindaco Federico Basile, che ha raggiunto il luogo dell’incendio per seguire da vicino la situazione.
Il primo cittadino ha sottolineato la gravità dell’accaduto, definendo devastante l’incendio che ha interessato uno degli edifici storici più importanti della città. «L’unico aspetto positivo è che non ci sono stati danni a persone», ha dichiarato, confermando che l’ultimo piano della Camera di Commercio è stato distrutto.
Anche il presidente dell’ente, Ivo Blandina, ha evidenziato l’entità dei danni, sottolineando la necessità di attendere gli esiti degli accertamenti prima di formulare qualsiasi ipotesi sulle cause.
Adesso la sfida della ricostruzione
Mentre i Vigili del Fuoco continuano a lavorare per mettere definitivamente in sicurezza la struttura, per Messina si apre una fase delicata. Sarà necessario quantificare i danni, verificare la stabilità dell’edificio e comprendere quali interventi saranno indispensabili per restituire alla città uno dei suoi luoghi più rappresentativi.
Resta il sollievo per l’assenza di vittime e feriti, insieme alla consapevolezza di aver salvato opere d’arte di grande valore. Ma le immagini del palazzo avvolto dalle fiamme lasciano una ferita difficile da cancellare.
Perché quando brucia un edificio storico non vengono danneggiati soltanto muri, tetti e uffici. A essere colpita è anche una parte dell’identità di una città.