Cavalieri del Lavoro siciliani: chi sono i 26 insigniti

di Redazione

Dalla grande distribuzione all’industria, dalla sanità alla moda: sono 26 i Cavalieri del Lavoro nati in Sicilia che risultano viventi nell’archivio ufficiale della Federazione, consultato il 30 ottobre 2026. Tra loro, quattro donne e diversi imprenditori che hanno costruito la propria attività fuori dall’isola.

Accanto a marchi familiari come Condorelli, Fiasconaro e Arena, compaiono nomi meno conosciuti al pubblico, legati alla produzione di componenti ferroviari, all’irrigazione e alla trasformazione alimentare.

Cavalieri del Lavoro siciliani: i protagonisti dell’alimentare e della grande distribuzione

Uno dei nomi più recenti è Giuseppa Vitale, nominata nel 2026. Nata a Carini, ha fondato con il marito Prezzemolo & Vitale, sviluppando una piccola bottega alimentare fino a costruire una rete di punti vendita a Palermo e Londra. La consegna delle onorificenze ai nuovi Cavalieri si è svolta il 21 ottobre al Quirinale.

Nella grande distribuzione spicca Giovanni Arena, ennese, nominato nel 2024, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Arena. Il gruppo, presente in Sicilia con le insegne Decò e SuperConveniente, conta oltre 190 punti vendita e circa quattromila collaboratori, secondo la biografia pubblicata dalla Federazione.

Nel settore dolciario figura Giuseppe Valentino Condorelli, nominato nel 2017, alla guida dell’Industria Dolciaria Belpasso, conosciuta per i torroncini e le specialità del marchio Condorelli. Nicola Fiasconaro, Cavaliere dal 2020, ha sviluppato da Castelbuono la produzione di panettoni e colombe con ingredienti siciliani, avviando anche una collaborazione con Dolce&Gabbana.

Francesco Rosario Averna, insignito nel 2002, lega il nome di Caltanissetta alla storia dell’industria dei liquori. Alla guida dell’azienda familiare dal 1983 al 2014, ne ha sostenuto l’espansione internazionale e le acquisizioni, tra cui Pernigotti e Casoni. È stato anche presidente del Gruppo siciliano dei Cavalieri del Lavoro.

Nell’industria alimentare opera Giovanni Carlo Licitra, ragusano, nominato nel 2018. Dopo esperienze professionali in Ford, è tornato in Sicilia per trasformare l’attività paterna di commercializzazione della carruba in una produzione industriale. Nel 1996 ha fondato LBG Sicilia, specializzata in ingredienti funzionali naturali e soluzioni per l’industria alimentare.

La Sicilia che fabbrica pezzi di mondo

Acciaio, impianti, telecomunicazioni e componentistica ferroviaria: le attività degli insigniti attraversano diversi comparti industriali.

Giuseppe Basile, catanese, nominato Cavaliere del Lavoro nel 2025, ha fondato Basicem nel 1997 ad Aci Sant’Antonio, partendo con quattro dipendenti e una sede di 500 metri quadrati. Specializzata nella lavorazione dell’acciaio per costruzioni civili e grandi opere, l’azienda ha fornito materiali per il porto, la metropolitana e l’interporto di Catania. Attraverso la nascita di Adicem e le acquisizioni di Messider e Gipsos Raddusa, Basile ha ampliato l’attività nella siderurgia e nei materiali edili. Il suo percorso imprenditoriale comprende anche la cantina Hauner a Salina e il Grand Hotel Villa Itria, alle pendici dell’Etna.

Sebastiano Messina, originario di Palazzolo Acreide e Cavaliere del Lavoro dal 2015, ha fondato Irem nel 1979. L’azienda si occupa di progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti industriali nei settori petrolifero, petrolchimico, energetico e nucleare. Dagli anni Novanta ha ampliato la propria presenza internazionale, sviluppando attività in Europa, Arabia Saudita, Canada e America Centrale. Al suo percorso imprenditoriale appartengono anche le aziende agricole La Moresca e Marabino.

Giuseppe Russello, nato a Isola delle Femmine e insignito nel 2022, ha fondato OMER nel 1990. L’azienda progetta e produce componenti e allestimenti per treni ad alta velocità, convogli regionali e metropolitane, collaborando con costruttori come Alstom, Hitachi e Siemens. Dal 2021 è quotata sul mercato Euronext Growth Milan.

Francesco Tornatore, nato a Castiglione di Sicilia e nominato nel 2010, lega il proprio percorso a NTET, attiva nella produzione di componenti per reti telefoniche, distribuzione elettrica e segnalamento ferroviario. Le attività industriali della famiglia si estendono dalla Sicilia all’estero. Nel territorio d’origine Tornatore conduce anche un’azienda agricola che produce vini Etna DOC e olio extravergine di oliva.

Alfio Turrisi, originario di Piedimonte Etneo e Cavaliere del Lavoro dal 2007, ha iniziato la propria attività nel 1971 con una piccola azienda impiantistica, dopo la laurea in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino. Nel 1998 ha acquisito Sielte da Ericsson, rilanciandola nel settore delle reti di telecomunicazione e dei sistemi tecnologici per la sicurezza e l’infomobilità. Ne è stato presidente e amministratore delegato fino al 2016. Dal 2020 al 2023 ha presieduto il Gruppo siciliano dei Cavalieri del Lavoro.

Carmelo Giuffrè, nato a Capo d’Orlando e nominato nel 2022, ha fondato Irritec nel 1974, partendo da una piccola impresa che produceva avvolgibili in plastica e tubi in polietilene. L’azienda si è poi specializzata nella progettazione e produzione di sistemi per l’irrigazione di precisione, destinati all’agricoltura in campo aperto, alle serre e al settore residenziale, ampliando la propria presenza internazionale. Attraverso Irritec Academy promuove la formazione di agricoltori, agronomi e studenti sulle tecniche di irrigazione e sul risparmio idrico. Nel 2022 Irritec è diventata Società Benefit.

Nel florovivaismo figura Venerando Faro, nato ad Aci Sant’Antonio e insignito nel 2013. Ha iniziato a lavorare giovanissimo, affiancando al commercio di prodotti ortofrutticoli la coltivazione di piante ornamentali su un terreno in affitto. Nel 1974 ha fondato Piante Faro, avviando un’espansione proseguita con la nascita di Mediterranea Piante nel 1987. Secondo la biografia della Federazione, le sue aziende coltivano oltre 800 specie e cinquemila varietà su circa 600 ettari, esportando in 60 Paesi. Con Botanica, fondata nel 2009, ha sviluppato anche un centro sperimentale per la salvaguardia delle specie autoctone siciliane. Nel 2022 l’Università di Catania gli ha conferito la laurea honoris causa in Scienze e tecnologie agrarie.

Quattro donne, quattro settori

Sono quattro le donne presenti nell’elenco dei Cavalieri del Lavoro viventi nati in Sicilia. Alla distribuzione alimentare di Giuseppa Vitale si affiancano la sanità di Barbara Cittadini, l’automotive di Iolanda Riolo e i trasporti marittimi di Olga Mondello Franza.

Barbara Cittadini, palermitana, nominata nel 2018, è presidente della Casa di Cura Candela, fondata dalla famiglia nel 1906. Entrata nell’azienda negli anni Novanta, ne ha assunto la guida nel 1994, ampliando la struttura e l’offerta sanitaria, dalla chirurgia alla riabilitazione cardiopolmonare e alla procreazione medicalmente assistita. Nel 2006 ha creato la Fondazione di Ricerca e Studi Ginecologici “Eva Candela”, sostenendo ricerca e iniziative di solidarietà. Il suo percorso comprende anche la presidenza nazionale di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata.

Iolanda Riolo, palermitana, insignita nel 2023, ha assunto la guida dell’attività automobilistica di famiglia nel 1999, dopo la laurea in Economia aziendale alla Bocconi e le prime esperienze nell’impresa. Ha sviluppato il gruppo attraverso l’acquisizione di nuovi mandati, l’apertura di concessionarie e la riconversione di aree industriali dismesse in saloni e officine. Secondo la biografia della Federazione, sotto la sua gestione gli addetti sono passati da 30 a 336 e le vetture commercializzate annualmente da 300 a cinquemila. Dal 2023 presiede anche Irfis FinSicilia, l’istituto finanziario della Regione Siciliana, e sostiene borse di studio in collaborazione con università.

Olga Mondello Franza, messinese, nominata nel 2001, è legata alle attività del Gruppo Franza nella navigazione, nel turismo, nell’immobiliare e nell’edilizia. Il suo percorso alla presidenza di Caronte & Tourist attraversa i collegamenti sullo Stretto di Messina, la tratta Messina-Salerno e i servizi verso le isole minori. Nel settore dell’ospitalità è legata a Framon Hotels. La Federazione attribuisce al gruppo un volume occupazionale superiore a 1.500 persone, considerando dipendenti e indotto.

Sanità e commercio: Filosto e Randazzo

Nella sanità figura anche Guido Filosto, palermitano, nominato nel 2009. Medico specializzato in radiologia e radioterapia, ha avviato diverse attività nella diagnostica prima di fondare, nel 1996, la società La Maddalena per la gestione dell’ospedale oncologico realizzato a Palermo insieme ai figli. Il suo percorso unisce attività clinica, ricerca e sviluppo di strutture sanitarie.

Agostino Randazzo, palermitano, insignito nel 2013, ha accompagnato l’espansione nazionale del Gruppo Randazzo nel settore dell’ottica, anche attraverso acquisizioni e l’unificazione dei marchi sotto l’insegna Optissimo-Gruppo Randazzo. Dal dicembre 2023 presiede il Gruppo siciliano dei Cavalieri del Lavoro. È inoltre presidente del Circolo della Vela Sicilia, che ha partecipato alle sfide dell’America’s Cup al fianco di Luna Rossa.

I Cavalieri del Lavoro siciliani che hanno costruito la carriera fuori dall’isola

La regione di nascita e quella di nomina non sempre coincidono. Diversi siciliani hanno ricevuto l’onorificenza per attività sviluppate in altre regioni o all’estero.

È il caso di Alfonso Dolce, nato a Polizzi Generosa e nominato nel 2025 per la Lombardia. Fratello di Domenico, ha contribuito dal 1984 allo sviluppo del gruppo Dolce&Gabbana, seguendone la crescita industriale e commerciale e l’espansione in nuovi settori.

Vincenzo Andronaco, originario di Alì, nel Messinese, è stato insignito nel 2026 per l’estero. Partito per la Germania a diciotto anni, ha avviato nel 1983 ad Amburgo un’attività ortofrutticola, sviluppando poi un gruppo specializzato nell’importazione e distribuzione di prodotti alimentari italiani.

Ci sono poi Giovanni Barbaro, palermitano, Cavaliere dal 1989, protagonista dell’attività armatoriale e dei servizi marittimi del Gruppo Pietro Barbaro; Antonino Faranda, nato a Capo d’Orlando e nominato nel 2009, fondatore del Gruppo TUO e presidente di Doreca, nella distribuzione di bevande; Salvatore Ruggeri, originario di Patti, insignito nello stesso anno, fondatore di Valvitalia, produttrice di valvole, componenti e apparecchiature per i settori energetico e industriale.

Sul versante manageriale compaiono Elio Cosimo Catania, nato a Catania e Cavaliere dal 2001, con una carriera che comprende incarichi ai vertici di IBM, Ferrovie dello Stato e ATM, e Gaetano Miccichè, palermitano, nominato nel 2013, con un lungo percorso nella finanza d’impresa e nel gruppo Intesa Sanpaolo.

Giuseppe Vita, nato a Favara e insignito nel 1990, ha costruito una carriera internazionale nell’industria farmaceutica, fino alla presidenza della tedesca Schering.

Un percorso nella direzione opposta è quello di Cesare Caletti, nominato nel 2003 per la Sicilia ma nato a Gussola, in Lombardia, e dunque esterno al conteggio dei 26 nati nell’isola. Il suo legame con la regione passa dalla guida del Banco di Sicilia e dalle operazioni di risanamento che ne hanno segnato la storia negli anni Novanta.