Daniele “Bengi” Benati, musicista, cantautore, produttore e chitarrista italiano noto soprattutto come membro fondatore dei Ridillo, segna il suo ritorno musicale con il nuovo singolo intitolato “Na na na (oh baby)”. Proprio da oggi il brano è proposto in rotazione in tutte le radio italiane.
La poetica della sottrazione e la risposta all’intelligenza artificiale
Disponibile su etichetta INRI/Cosmica e distribuito da Universal Music Italia, il brano si presenta come un’opera fondata sulla scelta della sottrazione e soprattutto per scelta dell’essenzialità.
Nessun testo complesso da imparare, ma solo una melodia immediata e coinvolgente che entra in testa e vi rimane. La sillaba “na” non è un semplice riempitivo o un elemento di transizione, ma diventa un vero e proprio linguaggio senza grammatica o definizioni rigide, ma capace al contempo di aprire uno spazio emotivo profondo. Se ci troviamo in un’era in cui l’intelligenza artificiale invade la vita di ognuno di noi, questo “na na na” lascia che sia l’intelligenza naturale di chi ascolta a completare il significato della canzone dentro di sé.
Frammenti di una storia d’amore
Tra una sillaba e l’altra affiorano brevi tracce evocative di un racconto d’amore sospeso: dettagli come un “te la ricordi”, dei fiori comprati cinque anni prima, un “mi dispiace” o il desiderio di tornare a ballare insieme. Ogni ascoltatore può riempire questi spazi vuoti con il proprio vissuto e i propri ricordi, trasformando ogni “na” in un pensiero, un sorriso o un momento di nostalgia.
Ma questa narrazione per sottrazione viene messa in risalto anche nell’immagine di copertina del singolo: una spiaggia fuori stagione, un mare calmo sotto un cielo nuvoloso, con una sedia rossa e un tavolino giallo affiancati sul bagnasciuga. Un’inquadratura che appare come malinconica e aperta e che suggerisce un’assenza o un’attesa, lasciando l’interpretazione a chi guarda.
Dettagli sul brano e produzione
A collaborare con la scrittura e con la produzione artistica con Daniele Benati è Fabio Nobile. All’interno del brano si fondono le sonorità pop e soul con l’inconfondibile tocco italiano e il gusto retrò che da sempre contraddistinguono la carriera del frontman dei Ridillo, arricchito dalla sua vasta esperienza in un genere suggestivo come la library music e nei groove cinematici.
La ciliegina sulla torta
Intanto per Benati le soddisfazioni non finiscono qui perché per la canzone Quando mi guardi”, contenuta nell’album “Ciao Italia” e composta assieme a Claudio “Shiffer” Zanoni e Marco Prati, con la voce di Marina Santelli, è stato insignito agli Universal Studios di Los Angeles del premio Mark Award per la Best Vocal Performance of the Year alla Production Music Conference 2026.