Dopo oltre sessant’anni, il CUS Catania Rugby torna a disputare il campionato di Serie A, secondo livello nazionale del rugby italiano. L’esordio è in programma domenica 18 ottobre, alle 15.30, alla Cittadella universitaria, dove i rossazzurri affronteranno la Pol. S.S. Lazio 1927, formazione di grande tradizione.
L’ultima partecipazione del CUS Catania alla Serie A risale alla stagione 1963-64, conclusa con la vittoria del Rovigo. Una precedente apparizione nella categoria risale invece al campionato 1957-58, quando la squadra etnea perse lo spareggio salvezza proprio contro la Lazio. La sfida di domenica assume quindi anche il valore simbolico di un ritorno, dopo decenni di lavoro e crescita, su un palcoscenico che il club non frequentava da lungo tempo.
La promozione arriva al termine di un percorso importante. Dopo aver chiuso al secondo posto la stagione regolare 2025-26 e aver disputato i playoff promozione, il CUS Catania ha ottenuto il ripescaggio in Serie A, ufficializzato dalla Federazione Italiana Rugby il 27 luglio scorso. Si conclude così un ciclo decennale in Serie B e si apre una nuova fase, nella quale la squadra sarà chiamata a misurarsi con avversarie abituate da anni al livello superiore.
Il CUS Catania è stato inserito nel Girone 4, a trazione centro-meridionale, che comprende complessivamente 12 società. Oltre alla Lazio, il calendario metterà i rossazzurri di fronte a Rugby Gubbio 1984, Unione Rugby San Benedetto, L’Aquila Rugby 2021, Polisportiva Paganica Rugby, Primavera Rugby, RNA Amatori Rugby Napoli, Rugby Lions Alto Lazio, Rugby Perugia, Rugby Roma Olimpic 1930 e US Roma Rugby.
Il campionato si articolerà in 22 giornate, tra andata e ritorno, dal 18 ottobre 2026 al 25 aprile 2027. Un percorso lungo e impegnativo, nel quale il CUS Catania dovrà affrontare squadre con esperienza e ambizioni differenti. Tra le avversarie indicate come particolarmente competitive figurano l’Unione Rugby San Benedetto, terza nella scorsa stagione, e L’Aquila Rugby 2021, che ha chiuso al quarto posto. Attenzione anche alle altre formazioni protagoniste del campionato di Serie B nella passata annata, tra cui Rugby Lions Alto Lazio e Rugby Perugia.
Una rosa nel segno della continuità
Per affrontare la nuova categoria, il CUS Catania punta soprattutto sulla continuità. La rosa è composta da 49 elementi, con 43 giocatori confermati dalla scorsa stagione o rientrati dopo gli infortuni. A questi si aggiungono quattro nuovi innesti, due dei quali argentini e provenienti dalla provincia di Córdoba: Nicolás Gauna, mediano di apertura, e Tomás Ignacio Lopez Martinez, impiegabile nei ruoli di primo e secondo centro.
I due nuovi arrivi sono chiamati a contribuire all’efficacia offensiva e alla solidità difensiva della squadra, offrendo anche maggiori possibilità di rotazione in ruoli chiave. Del gruppo fanno parte inoltre due atleti Under 18 promossi in prima squadra per il passaggio alla categoria Seniores. La presenza di giovani provenienti dal vivaio, insieme ai rientri di giocatori più esperti, rappresenta un elemento importante per garantire profondità e qualità alla formazione.
La rosa comprende numerosi atleti cresciuti nel settore giovanile del CUS Catania e 14 studenti-atleti iscritti a diversi corsi di laurea dell’Università di Catania. Un dato che sottolinea il valore attribuito dal club al rapporto tra formazione universitaria e attività agonistica, anche in un campionato nazionale che richiede allenamenti, trasferte e un impegno costante.
La doppia carriera sportiva e universitaria resta infatti uno dei punti centrali del progetto cusino, insieme alla volontà di promuovere una regolamentazione della Dual Career che permetta agli studenti-atleti di proseguire il percorso accademico senza rinunciare alle proprie ambizioni sportive.
Mammana e Di Mauro alla guida tecnica
Confermato nel doppio ruolo di capo allenatore e giocatore Luca Mammana, affiancato da Giulio Di Mauro, anche lui impegnato sia come assistente allenatore sia come atleta. La guida tecnica dovrà accompagnare il gruppo nell’adattamento ai ritmi e al livello di una categoria che presenta nuove sfide, mantenendo al tempo stesso l’identità costruita negli ultimi anni.
Il progetto del CUS Catania si sviluppa anche oltre la prima squadra. Il club ha infatti iscritto la formazione cadetta al campionato di Serie C, con una rosa composta da atleti iscritti all’Università di Catania. La squadra potrà contare anche sull’impiego di alcuni giocatori della Serie A, nel rispetto dei limiti regolamentari relativi al minutaggio.
Alla guida della formazione cadetta ci saranno il tecnico Mario Camorali e il team manager Matteo Cinquerrui. L’obiettivo è ampliare le opportunità di crescita per gli atleti e rafforzare il percorso che collega il settore universitario, la squadra di Serie C e la prima formazione impegnata in Serie A.