Giornate FAI d’Autunno 2026, 15 luoghi da scoprire a Catania e provincia

di Giuliano Spina

Giornate FAI d’Autunno, Catania apre 15 luoghi poco conosciuti

Saranno 15 i luoghi straordinari, spesso poco noti e inaccessibili, che Catania e la provincia etnea apriranno al pubblico sabato 10 e domenica 11 ottobre in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno. L’iniziativa, organizzata dalla Delegazione FAI di Catania e dai Gruppi FAI della provincia con il contributo dei giovani volontari, quest’anno è dedicata al tema «Geografie della Bellezza» e propone visite a contributo libero alla scoperta di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e luoghi della memoria.

«Geografie della Bellezza», il patrimonio etneo diventa un racconto diffuso

La manifestazione, che a livello nazionale valorizza il Made in Italy, a Catania assume una declinazione legata al Made in Sicily e ai saperi, alla creatività e alle eccellenze del territorio.

I sei percorsi dedicati all’Abitare, alla Città, alla Cultura, all’Acqua, all’Etna e alla Memoria costruiscono una sorta di mostra diffusa senza confini territoriali, mettendo in relazione luoghi diversi e spesso poco conosciuti. È questa, secondo la capo delegazione FAI di Catania Marilisa Yolanda Spironello, la chiave per avvicinare soprattutto le nuove generazioni al patrimonio materiale e immateriale del territorio.

Dal Made in Italy al Made in Sicily

Tra le aperture figurano Palazzo Lanzerotti e Villa Romeo delle Torrazze, insieme al Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane, dove il progetto «Giustizia e Cultura in Dialogo» collega la divulgazione del patrimonio alla formazione, alla responsabilità e all’inclusione. Villa Vagliasindi proporrà invece narrazioni in diverse lingue per favorire una partecipazione multiculturale, mentre a Palagonia sarà possibile visitare l’Eremo di Santa Febronia e l’annesso sito archeologico di contrada Coste.

Palazzo Lanzerotti, Villa Romeo e gli altri luoghi da scoprire

Nel corso della presentazione è stato inoltre sottolineato il valore di luoghi come il Criptoportico e l’antico lavatoio di Cibali, capaci di raccontare la trasformazione della città e la storia delle comunità che l’hanno abitata.

Cibali, il Criptoportico e i luoghi della memoria

Il sindaco metropolitano e sindaco di Catania Enrico Trantino, attraverso un messaggio, ha evidenziato come le «Geografie della Bellezza» restituiscano l’immagine di un territorio composto da realtà diverse ma unite da un’identità comune, con la cultura e il patrimonio considerati anche leve di attrattività, turismo ed economia.

Il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi ha sottolineato invece il valore delle aperture FAI nel rafforzare la conoscenza e il senso di appartenenza ai luoghi della città, in particolar modo il quartiere di Cibali, che spesso viene identificato soltanto con lo stadio di calcio cittadino. Anche i rappresentanti di Banca Patrimoni Sella e Banca Agricola Popolare Sicilia hanno ribadito l’importanza della collaborazione con il FAI: la prima attraverso l’apertura di Villa Romeo delle Torrazze, con le opere di Gregoretti e Alessandro Abate, la seconda con Palazzo Lanzerotti, considerato un bene significativo dell’identità architettonica catanese.

Gli studenti ciceroni protagonisti delle Giornate FAI

A margine dell’incontro la dottoressa Spironello ha parlato dell’importanza degli studenti ciceroni nell’iniziativa: «Il valore aggiunto delle Giornate Fai sono gli apprendisti ciceroni, che hanno la possibilità di essere attori coinvolti in prima persona facendosi interpreti di questo patrimonio e testimoni non solo per l’oggi, ma anche per il futuro. Quindi grazie al coinvolgimento delle scuole su tutto il territorio che le Giornate Fai di Primavera, d’Autunno e anche d’Inverno possono continuare a esistere».

Le Giornate FAI d’Autunno 2026, in programma in tutta Italia, hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il patrocinio del Ministero della Cultura e delle istituzioni del territorio: Regione Siciliana, Città Metropolitana di Catania, Comune di Catania, Comune di Riposto, Comune di Randazzo, Comune di Palagonia, Unpli Nazionale – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Università di Catania.