Il 28 settembre 1958 nasceva a Palermo Cataldo Baglio, diventato per tutti Aldo. Dal teatro milanese agli anni di cabaret, fino al successo con Giovanni e Giacomo, una carriera costruita senza perdere il gusto per la comicità più spontanea
Aldo Baglio compie oggi 68 anni. Nato a Palermo il 28 settembre 1958, Cataldo Baglio ha trascorso gran parte della sua vita a Milano, dove arrivò ancora bambino. È proprio nel capoluogo lombardo che avrebbe incontrato il teatro, la comicità e soprattutto quei compagni di viaggio con cui avrebbe scritto una delle pagine più riconoscibili della comicità italiana.

Prima di diventare Aldo, quello che il pubblico avrebbe imparato a riconoscere in televisione e al cinema, c’era un ragazzo attratto dalla scena. La formazione al Teatro Arsenale di Milano lo portò verso il mimo e la recitazione, mentre gli anni successivi furono segnati dal cabaret e dai primi spettacoli insieme a Giovanni Storti.
Prima del trio
Aldo e Giovanni si incontrarono quando erano ancora giovani e iniziarono a lavorare insieme, costruendo un sodalizio che sarebbe durato per anni prima dell’arrivo di Giacomo Poretti.
Il trio nacque nel 1991. Da quel momento Aldo, Giovanni e Giacomo avrebbero trovato una forma di comicità capace di mescolare parola, mimica, personaggi surreali e situazioni quotidiane. Il passaggio decisivo arrivò negli anni Novanta, con la televisione e soprattutto con Mai dire Gol, che contribuì a portarli davanti al grande pubblico.
Aldo portava nel gruppo una fisicità particolare e un modo di stare in scena che gli permetteva di trasformare anche un gesto, una smorfia o una semplice battuta in un momento comico.
Il cinema arriva con una gamba
Nel 1997 arrivò Tre uomini e una gamba. Il film, diretto dal trio insieme a Massimo Venier, segnò l’esordio cinematografico di Aldo, Giovanni e Giacomo e portò sul grande schermo molti degli elementi che avevano contribuito alla loro popolarità in teatro e televisione.

Da lì iniziò una lunga stagione cinematografica. Così è la vita, Chiedimi se sono felice, La leggenda di Al, John e Jack, Tu la conosci Claudia?, Il cosmo sul comò e La banda dei Babbi Natale sono soltanto alcuni dei titoli che hanno accompagnato il percorso del trio negli anni successivi.
Dietro la comicità, però, Aldo ha continuato a lavorare anche come autore e regista, partecipando alla costruzione dei film e degli spettacoli che lo vedevano protagonista.
Quando Aldo è rimasto senza Giovanni e Giacomo
Nel 2019 è arrivato un passaggio diverso. Con Scappo a casa, diretto da Enrico Lando, Aldo ha affrontato per la prima volta il cinema da protagonista senza Giovanni e Giacomo.
Non era un addio al trio, ma la possibilità di misurarsi con una storia nella quale portare sullo schermo una dimensione più personale.
Tre anni dopo è arrivato Una boccata d’aria, mentre nel 2025 Aldo è tornato al cinema con La vita va così di Riccardo Milani. Nello stesso anno è stato protagonista, insieme a Giovanni e Giacomo, del documentario Aldo, Giovanni e Giacomo – Attitudini: Nessuna, diretto da Sophie Chiarello.
Una comicità che non ha bisogno di spiegarsi
Forse il tratto più riconoscibile di Aldo è proprio la capacità di non prendersi troppo sul serio.
Nel corso degli anni sono cambiati i personaggi, i film, i palcoscenici e persino il modo in cui la comicità arriva al pubblico. È rimasto invece quel gusto per il gioco, per la battuta improvvisa, per una comicità capace di nascere anche da una situazione apparentemente banale.

La sua storia professionale parte dalla Sicilia, passa per Milano e attraversa teatro, televisione e cinema. In mezzo ci sono decenni di spettacoli, film e personaggi entrati nella memoria collettiva, attraverso quella capacità di continuare a giocare con il proprio mestiere.