Alessandro Siani, il sorriso di Napoli che ha conquistato il cinema italiano

di Denise Bentivegna

Il 17 settembre 1975 nasceva a Napoli Alessandro Esposito, diventato per il pubblico Alessandro Siani. Oggi, nel giorno del suo compleanno, si celebra uno degli interpreti più riconoscibili della comicità italiana, un artista che ha saputo portare sul palco, in televisione e sul grande schermo quella particolare ironia napoletana capace di trasformare la quotidianità in racconto.

La sua storia comincia lontano dai grandi riflettori, nello storico Tunnel Cabaret, laboratorio napoletano dove Siani muove i primi passi da cabarettista. È ancora giovanissimo quando arriva il primo importante riconoscimento, il Premio Charlot come migliore cabarettista dell’anno nel 1995. Pochi anni dopo arriva anche la televisione, con Telegaribaldi e il personaggio di Tatore, che contribuisce a far conoscere il suo volto al pubblico campano.

Anche la scelta del nome d’arte racconta qualcosa di quella Napoli che Siani ha sempre portato con sé. Alessandro Esposito sceglie infatti il cognome Siani in omaggio al giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra nel 1985. Un nome che diventa così parte della sua identità artistica e di una storia personale profondamente legata alla città.

Il successo nazionale arriva anche attraverso il teatro. Nel 2003 debutta con Fiesta, spettacolo che consolida la sua popolarità e porta la sua comicità oltre i confini della Campania. Poi arriva il cinema. Nel 2006 è protagonista di Ti lascio perché ti amo troppo, seguito dalle partecipazioni a Natale a New York e Natale in crociera. Ma è nel 2010, con Benvenuti al Sud, che il suo volto entra definitivamente nell’immaginario del grande pubblico. Al fianco di Claudio Bisio, Siani interpreta Mattia Volpe, diventando uno dei protagonisti di una commedia che gioca sugli stereotipi tra Nord e Sud e sul confronto tra due modi diversi di vivere e raccontare l’Italia.

Da quel momento la carriera continua tra cinema, teatro e televisione. Nel 2012 arriva Benvenuti al Nord, mentre nel 2013 Siani passa anche dietro la macchina da presa con Il principe abusivo, dando inizio a una nuova fase della sua carriera, quella del regista oltre che dell’attore. Seguono Si accettano miracoli, Mister Felicità, Il giorno più bello del mondo, Chi ha incastrato Babbo Natale?, Tramite amicizia e Succede anche nelle migliori famiglie.

Ma il teatro non è mai rimasto fuori dal suo percorso. Negli ultimi anni Siani è tornato a confrontarsi con il palcoscenico, fino al nuovo spettacolo Fake News, scritto, diretto e interpretato da lui. Il tema è quello della disinformazione e del modo in cui le notizie false entrano nella quotidianità, nei rapporti personali e nel rapporto con la tecnologia. Una comicità che parte ancora una volta dall’osservazione della realtà per trasformarla in spettacolo.

Raccontare la vita attraverso il sorriso, prendere situazioni comuni, contraddizioni e piccoli paradossi e trasformarli in qualcosa nel quale il pubblico possa riconoscersi.

Dalla Napoli del Tunnel Cabaret ai grandi teatri, dalla televisione al cinema, Alessandro Siani ha costruito negli anni un percorso nel quale la comicità è diventata anche un modo per raccontare un’identità, una città e un Paese in continua trasformazione.

Oggi compie 51 anni. E mentre continua a dividersi tra cinema e teatro, resta quella capacità di portare sul palco un pezzo di Napoli, con il suo ritmo, la sua ironia e quella voglia di ridere delle cose della vita senza smettere di guardarle con attenzione.

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