Laicità dello Stato, diritti dei non credenti, libertà di coscienza e divulgazione scientifica. Sono alcuni dei temi al centro dell’attività dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, realtà presente da decenni nel dibattito pubblico italiano.
Quando si parla di ateismo e agnosticismo in Italia, uno dei nomi che ricorre più spesso è quello dell’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. Si tratta di un’associazione di promozione sociale che dichiara tra i propri obiettivi la tutela dei diritti civili dei cittadini non credenti, la difesa della laicità dello Stato e la promozione di una concezione razionale e non religiosa del mondo.
Dalle origini a oggi
L’associazione affonda le proprie origini a Padova nella seconda metà degli anni Ottanta. Secondo la documentazione ufficiale dell’UAAR, la fondazione risale al 4 dicembre 1986, mentre la costituzione formale avvenne nel 1991. Nel corso degli anni l’organizzazione ha sviluppato una rete di circoli territoriali e attività su scala nazionale.
Oggi l’UAAR è iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore come associazione di promozione sociale. La sua sede nazionale si trova a Roma.
Il termine “atei” indica, in senso generale, coloro che non credono nell’esistenza di divinità; gli “agnostici”, invece, ritengono che l’esistenza di una divinità non possa essere conosciuta o dimostrata. L’aggettivo “razionalisti” richiama la centralità attribuita dall’associazione alla ragione, al pensiero critico e alla conoscenza basata su argomentazioni e metodo razionale.
Laicità e libertà di coscienza
Uno dei temi principali dell’UAAR è la laicità dello Stato. L’associazione sostiene che le istituzioni pubbliche debbano mantenere una posizione imparziale rispetto alle diverse convinzioni religiose e non religiose dei cittadini.
Tra gli obiettivi indicati nel documento programmatico approvato e modificato negli ultimi congressi figurano, tra gli altri, il riconoscimento esplicito del diritto a non credere, una normativa generale sulla libertà di coscienza e una revisione dei rapporti tra Stato e confessioni religiose. L’UAAR sostiene inoltre la revisione dell’attuale sistema dell’Otto per mille e l’eliminazione di quelli che considera privilegi o trattamenti fiscali legati all’appartenenza religiosa. Si tratta, naturalmente, di posizioni proprie dell’associazione e non di norme attualmente vigenti.
Il tema della laicità porta l’UAAR a intervenire anche su questioni molto concrete: dalla presenza di simboli religiosi negli edifici pubblici alle attività confessionali nelle scuole, fino alla libertà di scelta individuale.
Dalle scuole allo “sbattezzo”
Tra i servizi e le campagne dell’associazione c’è anche lo Sportello SOS Laicità, attraverso il quale l’UAAR raccoglie segnalazioni e fornisce informazioni su possibili situazioni di discriminazione o di conflitto con il principio di laicità.
Un altro ambito di attività riguarda la scuola. L’associazione promuove, tra le altre iniziative, il progetto dedicato all’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica, con l’obiettivo dichiarato di favorire l’effettiva possibilità di scelta per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento religioso. Nel corso degli anni l’UAAR ha inoltre promosso diverse iniziative legali riguardanti, tra gli altri temi, il crocifisso nelle aule, le benedizioni scolastiche e alcune questioni relative all’insegnamento della religione.
Particolare notorietà ha poi assunto il tema dello “sbattezzo”, cioè la richiesta di annotare nei registri parrocchiali la volontà di non appartenere più alla Chiesa cattolica. L’UAAR mette a disposizione informazioni e moduli per chi intende esercitare questo diritto secondo le procedure previste dalla normativa sulla protezione dei dati personali.
Non soltanto battaglie legali
L’attività dell’UAAR non si limita alle iniziative giuridiche. L’associazione organizza incontri, conferenze, iniziative culturali e campagne informative e pubblica la rivista “Nessun Dogma”, dedicata a temi che spaziano dalla laicità alla scienza, dall’etica alla filosofia e al rapporto tra religioni e società.
Tra i progetti dell’associazione figurano anche le Cerimonie Uniche, dedicate a chi desidera celebrare alcuni momenti importanti della vita attraverso una sensibilità laico-umanista, senza un’impostazione religiosa.
Una presenza anche in Campania
L’UAAR è organizzata anche attraverso realtà territoriali. Il sito ufficiale indica la presenza di un coordinamento regionale in Campania e di circoli a Napoli e Salerno.
Il circolo napoletano ha una storia che risale almeno al 2000 e negli anni ha promosso incontri e iniziative sui temi del libero pensiero, della laicità e dei diritti civili. Anche nel 2026 il circolo di Napoli è risultato coinvolto in iniziative pubbliche, tra cui una manifestazione organizzata nel gennaio scorso insieme al circolo di Salerno.
Un’associazione nel dibattito pubblico
L’UAAR si colloca dunque in uno spazio preciso del panorama associativo italiano: quello che dà rappresentanza e visibilità alle persone che non professano una religione e che sostiene una concezione laica delle istituzioni.
Le sue posizioni su Concordato, Otto per mille, scuola, simboli religiosi, autodeterminazione e libertà di coscienza possono essere oggetto di confronto e discussione, come avviene più in generale per le questioni che riguardano il rapporto tra religione, Stato e società.
Al di là delle singole campagne, il tema posto dall’UAAR riguarda una questione più ampia: come garantire, in una società pluralista, la libertà di credere, di non credere e di cambiare convinzione, mantenendo allo stesso tempo le istituzioni pubbliche neutrali rispetto alle diverse visioni del mondo. È su questo terreno che l’associazione continua a portare avanti le proprie iniziative e a intervenire nel dibattito italiano.