Due stadi, due partite, due stati d’animo molto diversi. Questa sera alle 20.30 Palermo e Catania tornano in campo davanti al proprio pubblico, entrambe attese da una sfida che può dire molto sul prosieguo della stagione.
Al Renzo Barbera, il Palermo di Filippo Inzaghi riceve la Sampdoria con l’obiettivo di conquistare la terza vittoria consecutiva in campionato e prendersi la vetta solitaria della Serie B a punteggio pieno. Al Massimino, invece, il Catania affronta il Cosenza con la necessità di interrompere una partenza da zero punti e ritrovare fiducia dopo le prime due giornate negative.
Due appuntamenti che per motivi diversi hanno il sapore dell’esame.
Palermo-Sampdoria, il Barbera spinge i rosanero verso la vetta
Il Palermo arriva alla sfida contro la Sampdoria forte di sei punti nelle prime due giornate e di un avvio di stagione che ha alimentato entusiasmo e ambizioni.
La squadra di Inzaghi ha infatti superato prima la Juve Stabia e poi l’Arezzo, dimostrando carattere anche in partite nelle quali non sono mancati momenti di difficoltà. Proprio la capacità di mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti sarà uno degli aspetti da verificare contro una Sampdoria che rappresenta un avversario di maggiore spessore.
I rosanero arrivano inoltre dal successo contro il Mantova in Coppa Italia, una partita che ha permesso a Inzaghi di ricevere risposte importanti anche da giocatori meno utilizzati. Un elemento che conferma la profondità della rosa costruita durante il mercato estivo e offre al tecnico maggiori possibilità di scelta.
La posta in palio, però, non è soltanto quella dei tre punti.
Una vittoria significherebbe infatti salire a quota nove e conquistare la vetta solitaria della classifica. È anche per questo che Palermo-Sampdoria viene presentata come una vera “prova del 9”: non soltanto per la matematica, ma soprattutto per capire quanto sia cresciuta la maturità della squadra.
Sampdoria, una trappola da non sottovalutare
Sulla carta il Palermo parte con i favori del pronostico, soprattutto considerando il momento attraversato dai blucerchiati e le numerose assenze con cui Bernardo Corradi deve fare i conti.
La Sampdoria arriva infatti al Barbera con diversi indisponibili e una rosa ridotta nelle scelte, ma proprio questa situazione potrebbe rendere la partita ancora più insidiosa.
Il rischio per il Palermo sarebbe quello di affrontare la gara con eccessiva sicurezza.
Le prime due giornate hanno già mostrato qualche blackout e alcune amnesie che i rosanero dovranno evitare. Contro la Sampdoria serviranno dunque attenzione, continuità e personalità, soprattutto nei momenti in cui la partita potrebbe complicarsi.
E al Barbera ci sarà una spinta importante: sono attesi oltre 32 mila spettatori, pronti a trasformare lo stadio in un altro protagonista della serata.
Catania-Cosenza, al Massimino serve una risposta
Se a Palermo si respira entusiasmo, a Catania il clima è decisamente più teso.
Il Catania arriva alla sfida contro il Cosenza dopo aver perso le prime due partite di campionato e dopo il pesante 0-3 interno contro il Savoia in Coppa Italia Serie C. Un avvio che ha inevitabilmente aumentato la pressione intorno alla squadra e al tecnico Emilio Longo.
La società ha confermato la fiducia all’allenatore, chiedendo però una “decisa e immediata sterzata”. Parole che fotografano bene il momento: non siamo ancora davanti a una gara da dentro o fuori, ma il Catania ha bisogno di dare un segnale concreto.
La classifica, del resto, parla chiaro: zero punti dopo due giornate.
Longo cerca la soluzione per cambiare passo
Una delle possibili novità della serata potrebbe riguardare anche l’assetto tattico.
Il 4-3-3 resta una soluzione possibile, ma nelle ultime ore ha preso quota l’ipotesi del 4-2-3-1, con l’obiettivo di garantire maggiore protezione alla squadra e permettere a Cavuoti di muoversi con maggiore libertà tra le linee.
Il Catania dovrà però fare i conti con alcune assenze. Non saranno disponibili Cabianca e Caligara, mentre Vallocchia potrebbe essere utilizzato soprattutto a partita in corso. Anche Coda e Insigne rappresentano possibili soluzioni per la ripresa, in base all’andamento della gara.
Dall’altra parte ci sarà un Cosenza che vive una situazione molto simile: anche i rossoblù sono fermi a zero punti dopo due giornate e sono già usciti dalla Coppa Italia Serie C.
Una sfida, dunque, tra due squadre che hanno bisogno di sbloccarsi.