Louis Prima, l’ironia e lo swing di un siciliano entrato nella storia

di Denise Bentivegna

New Orleans gli aveva dato i natali, il jazz gli aveva dato una voce e l’America il palcoscenico sul quale trasformare ogni esibizione in qualcosa di più di un semplice concerto. Louis Prima è stato musicista, cantante, trombettista e soprattutto un grande showman, capace di mescolare swing, jazz, blues e quell’ironia tutta sua che sarebbe diventata parte integrante del suo stile.

Nato a New Orleans il 7 dicembre 1910, in una famiglia di origine italiana, Prima si avvicinò inizialmente al violino, prima di trovare nella tromba lo strumento destinato ad accompagnarlo per tutta la vita. La città del jazz rappresentò il primo laboratorio della sua musica e, ancora giovane, iniziò a suonare nei locali, fino al trasferimento a New York nel 1934.

La 52nd Street, nel cuore di Manhattan, rappresentò uno dei luoghi fondamentali della sua prima affermazione. In quegli anni la strada veniva chiamata “Swing Street” per la quantità di jazz club che la animavano e Prima trovò il proprio spazio in una scena musicale attraversata da nuovi suoni e grandi interpreti.

Nel 1936 firmò Sing, Sing, Sing, uno dei brani più importanti della sua produzione. La versione di Benny Goodman contribuì a trasformarlo in uno degli standard più celebri dell’era swing, mentre Prima continuava a costruire una carriera sempre più solida tra orchestre, radio e spettacoli.

Gli anni cambiarono e con loro cambiò anche la musica. Prima non rimase ancorato al passato e negli anni Cinquanta diede una nuova direzione al proprio percorso. Nacquero i Witnesses, con il sassofonista Sam Butera, e il suo sound diventò ancora più riconoscibile: jazz di New Orleans, swing, blues, ritmo e una buona dose di comicità si incontravano in uno spettacolo nel quale musica e intrattenimento diventavano una cosa sola.

È il periodo di Just a Gigolo/I Ain’t Got Nobody, Buona Sera, Oh Marie, Jump, Jive an’ Wail e That Old Black Magic. Nel 1959 arrivò anche un Grammy per That Old Black Magic, interpretata insieme a Keely Smith.

Las Vegas divenne uno dei luoghi più importanti della sua carriera. Nei suoi spettacoli Prima cantava, suonava la tromba, scherzava con il pubblico e improvvisava. Il palco diventava il luogo nel quale la sua personalità trovava la massima espressione, sempre sospesa tra la precisione del musicista e l’istinto dello showman.

Nel 1967 arrivò un incontro destinato a legare Louis Prima anche all’immaginario cinematografico. Walt Disney lo scelse per dare voce a King Louie ne Il libro della giungla. La sua interpretazione di I Wanna Be Like You portò quella voce nelle case di milioni di persone e consegnò il suo stile a un pubblico ancora più ampio.

Gli ultimi anni continuarono tra concerti, televisione e spettacoli. Nel 1975 un intervento per un tumore cerebrale lo portò al coma dal quale non si sarebbe più risvegliato. Louis Prima morì il 24 agosto 1978, nella sua New Orleans, all’età di 67 anni.

La sua musica, però, non seguì lo stesso destino. Just a Gigolo tornò a nuova vita con David Lee Roth, Jump, Jive an’ Wail venne rilanciata da Brian Setzer e molti dei suoi brani continuarono a comparire sul grande e piccolo schermo, riportando ciclicamente quel ritmo davanti a generazioni che non lo avevano mai visto esibirsi dal vivo.

Louis Prima appartiene a quella rara categoria di artisti capaci di lasciare un’impronta riconoscibile dopo poche note. Una tromba, una voce roca, una risata e quel modo inconfondibile di giocare con la musica bastano ancora oggi per riconoscere il suo stile.

karnatakacollegeofpharmacy.com

karnatakacollegeofpharmacy