Mal di testa dopo molte ore al computer, senso di pesantezza intorno agli occhi, difficoltà a mettere a fuoco e bisogno di interrompere quello che si sta facendo. Quando accade, è naturale domandarsi: può dipendere dalla vista?
Ne abbiamo parlato con l’oculista Giovanni Moschitta.
«La cefalea può avere moltissime cause e non bisogna automaticamente attribuirla agli occhi. Esistono però situazioni in cui uno sforzo visivo prolungato può favorire o accompagnare la comparsa del mal di testa».
Uno dei contesti più comuni è quello del lavoro al computer.
Trascorrere molte ore davanti a uno schermo richiede un impegno visivo continuo a distanza ravvicinata. A questo possono aggiungersi smartphone e tablet utilizzati anche durante le pause.
«Quando manteniamo a lungo la visione da vicino, il sistema visivo è sottoposto a un’attività prolungata. Alcune persone possono avvertire affaticamento, bruciore, difficoltà di messa a fuoco e, in alcuni casi, cefalea», spiega Moschitta.
Un difetto visivo non corretto può contribuire?
Miopia, ipermetropia e astigmatismo non corretti adeguatamente possono richiedere uno sforzo maggiore per ottenere una visione nitida.
Anche una correzione non più adatta alle proprie esigenze può contribuire all’affaticamento.
«Se il mal di testa compare frequentemente durante la lettura, lo studio o il lavoro al computer e si accompagna a difficoltà visive, una visita oculistica può essere utile per verificare che la correzione sia adeguata e che non siano presenti altre problematiche oculari».
E dopo i 40 anni?
Con il passare degli anni entra in gioco anche la presbiopia, cioè la progressiva difficoltà dell’occhio a mettere a fuoco gli oggetti vicini.
All’inizio si tende spesso a compensare: si allontana il telefono, si cerca una luce migliore o si aumenta la dimensione dei caratteri. Questo continuo tentativo di adattamento può essere associato ad affaticamento visivo.
Non tutto il mal di testa viene dagli occhi
È però importante evitare l’errore opposto: pensare che ogni cefalea sia un problema oculistico.
«Il mal di testa è un sintomo estremamente comune e può avere origini molto diverse. La visita oculistica serve a capire se esiste una componente visiva, non a dare per scontato che gli occhi siano responsabili», precisa Moschitta.
Una cefalea nuova, particolarmente intensa, improvvisa o associata ad altri sintomi richiede una valutazione medica appropriata.
Quando prenotare una visita?
Se gli episodi si ripetono soprattutto dopo attività visive, se la vista sembra peggiorata oppure se compaiono frequentemente bruciore, difficoltà di messa a fuoco o affaticamento, controllare la salute degli occhi può essere un buon punto di partenza.
«Vedere bene non significa necessariamente che il sistema visivo non stia facendo uno sforzo. Una visita permette di valutare non soltanto quanti decimi vediamo, ma più in generale la salute dell’occhio e la qualità della funzione visiva», conclude Moschitta.
Gli occhi, quindi, possono essere uno dei tasselli da considerare quando compare frequentemente il mal di testa. Ma proprio perché le cause possono essere numerose, la cosa più importante è non affidarsi alle diagnosi fai da te.