Le Ciminiere, il “Cutuliscio” verso la rinascita: a otto mesi dall’incendio presentate le prime ipotesi per la ricostruzione

di Giuliano Spina

Il Padiglione C1 entra nella fase progettuale. La Città Metropolitana accelera il percorso di recupero del complesso simbolo della cultura e degli eventi a Catania

A otto mesi dal devastante incendio che ha colpito il Padiglione C1 de Le Ciminiere, conosciuto dai catanesi come il “Cutuliscio”, prende forma il progetto della sua rinascita. La Città Metropolitana di Catania ha presentato le prime proposte progettuali per la ricostruzione dello storico spazio del Centro culturale, fieristico e congressuale, avviando una nuova fase nel percorso di recupero di uno dei luoghi più rappresentativi del territorio.

Il confronto si è svolto ieri, nella sede del Centro Direzionale di via Nuovaluce, durante il Tavolo Tecnico di coordinamento convocato per condividere con istituzioni, enti competenti e ordini professionali gli esiti della prima fase della progettazione.

L’incontro rappresenta una tappa fondamentale del percorso avviato dall’Amministrazione Metropolitana attraverso il Piano di Investimento Strategico Metropolitano (PISM), Linea D – Progetto D.2.f.2, dedicato al rilancio del complesso polifunzionale “Le Ciminiere”.

L’incendio dell’11 novembre 2025, che aveva gravemente danneggiato il Padiglione C1, non ha fermato il programma di riqualificazione già avviato. Al contrario, ha impresso una nuova accelerazione all’iter amministrativo e tecnico, portando in pochi mesi all’affidamento della progettazione e alla definizione delle prime soluzioni per la ricostruzione.

Un progetto tra innovazione, sicurezza e sostenibilità

A illustrare gli elaborati sviluppati nella prima fase dell’incarico è stato il Raggruppamento Temporaneo di Imprese aggiudicatario della progettazione, con SAB Architettura Ingegneria Integrata quale capogruppo mandataria, insieme a SICEF S.r.l., Cooprogetti, Studio Berlucchi S.r.l. e Area Engineering.

Le proposte presentate hanno riguardato le soluzioni architettoniche, le ipotesi strutturali, gli aspetti funzionali e impiantistici, oltre agli interventi orientati alla sostenibilità ambientale nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM).

Il gruppo di progettazione vanta una lunga esperienza nel recupero e nella valorizzazione di importanti complessi storici e monumentali italiani, avendo partecipato, tra gli altri, agli interventi sul Teatro La Fenice di Venezia, sul Teatro San Carlo di Napoli, sul Teatro Regio di Torino, sul Teatro Sociale di Bergamo, oltre ai progetti di riqualificazione di Piazza del Colosseo e delle Terme di Caracalla a Roma.

Un tavolo istituzionale per accompagnare la ricostruzione

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti dell’Università di Catania, del Genio Civile, della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, degli Ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti, del Comune di Catania e della Città Metropolitana.

Presenti la professoressa ingegnera Annalisa Greco, delegata dal rettore dell’Università di Catania, l’ingegnere capo del Genio Civile Gaetano Laudani, l’architetto Salvatore Sorbello per la Soprintendenza BB.CC.AA., l’ingegnere Mauro Scaccianoce, presidente dell’Ordine degli Ingegneri, l’architetto Alessandro Amaro, presidente dell’Ordine degli Architetti, l’ingegnere Biagio Bisignani della Direzione Urbanistica e Gestione del Territorio del Comune di Catania, oltre ai dirigenti della Città Metropolitana e all’avvocato Ivan Albo, consulente strategico del sindaco metropolitano.

Il tavolo è stato moderato dal dirigente Lorenzo Mari, responsabile della Pianificazione Strategica e Programmazione Europea dell’Ente, che ha seguito il percorso amministrativo garantendo un iter più snello ma fondato su controllo, trasparenza e condivisione.

Trantino: «Trasformiamo una ferita in un progetto di rinascita»

Il sindaco metropolitano Enrico Trantino ha sottolineato il valore strategico e simbolico dell’intervento:

«Abbiamo scelto di trasformare una ferita in un progetto di rinascita. La ricostruzione del Cutuliscio rappresenta uno degli interventi più significativi del programma di rilancio delle Ciminiere. L’obiettivo è restituire al territorio una struttura capace di consolidare il ruolo del complesso quale polo di riferimento per eventi, cultura, formazione e sviluppo economico».

Trantino ha ricordato il sostegno della Regione Siciliana, attraverso un finanziamento di 18 milioni di euro, che ha consentito di proseguire rapidamente il percorso già avviato.

«Non ci siamo fermati davanti all’emergenza – ha aggiunto il sindaco metropolitano – ma abbiamo accelerato un progetto che oggi ci porta già alla fase di confronto sulle prime proposte progettuali. Restituiremo alla Sicilia una struttura migliore di quella perduta: più moderna, più sicura, più sostenibile e rispettosa dell’identità storico-architettonica delle Ciminiere».

Un nuovo futuro per il polo fieristico e culturale

La ricostruzione del “Cutuliscio” si inserisce nel più ampio piano di rilancio de Le Ciminiere, con l’obiettivo di restituire al complesso una piena funzionalità e rafforzarne il ruolo come punto di riferimento nel Mediterraneo per fiere, congressi, eventi culturali, formazione e iniziative dedicate allo sviluppo economico.

Con il Tavolo Tecnico del 15 luglio, la Città Metropolitana compie dunque un ulteriore passo verso la rinascita di uno spazio profondamente legato alla memoria collettiva dei catanesi. Un percorso che punta a trasformare l’emergenza in una nuova opportunità per restituire alla città e alla Sicilia un luogo simbolo, rinnovato e pronto ad affrontare le sfide del futuro.

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