Ne parliamo con l’oculista Giovanni Moschitta
Capita quasi a tutti, spesso senza accorgersene. Si allontana il telefono per leggere un messaggio, serve più luce per sfogliare un libro oppure si prova la sensazione che le lettere siano diventate improvvisamente meno nitide.
Molti pensano che sia solo stanchezza. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta della presbiopia, un cambiamento fisiologico della vista legato all’età.
«La presbiopia non è una malattia, ma un processo naturale che interessa praticamente tutti con il passare degli anni», spiega Giovanni Moschitta, oculista specializzato in chirurgia refrattiva.
Che cos’è la presbiopia?
La presbiopia è la progressiva difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti vicini. Con il passare del tempo, infatti, il cristallino perde gradualmente elasticità e fatica ad adattarsi quando guardiamo da vicino.
«È come se il sistema di messa a fuoco dell’occhio diventasse meno flessibile. Per questo leggere, usare lo smartphone o infilare un ago richiede sempre più sforzo», spiega Moschitta.
Generalmente i primi segnali compaiono tra i 40 e i 45 anni, anche se l’età può variare da persona a persona.
Quali sono i sintomi?
All’inizio i cambiamenti sono molto graduali. Si tende ad allontanare ciò che si sta leggendo, aumenta il bisogno di una luce più intensa e, dopo qualche minuto di lettura, gli occhi iniziano ad affaticarsi più facilmente.
«Molti pazienti arrivano in studio dicendo: “Ci vedo benissimo da lontano, ma da vicino faccio fatica”. È proprio questa la situazione tipica della presbiopia», racconta Moschitta.
Possono comparire anche affaticamento visivo e mal di testa, soprattutto dopo attività prolungate da vicino.
Chi è miope diventa presbite?
Una delle domande più frequenti riguarda proprio questo aspetto: «La presbiopia interessa anche chi è miope, ipermetrope o astigmatico. Cambia semplicemente il modo in cui il difetto si manifesta e viene corretto», chiarisce l’oculista.
Per questo motivo è importante non affidarsi a soluzioni “fai da te”, ma effettuare una valutazione completa.
Come si corregge?
Oggi esistono diverse possibilità. Per molte persone sono sufficienti gli occhiali per vicino o le lenti progressive.
In altri casi possono essere valutate lenti a contatto specifiche oppure, per pazienti selezionati, soluzioni di chirurgia refrattiva: «La scelta dipende dalle esigenze della persona, dal lavoro che svolge, dalle abitudini quotidiane e dalle caratteristiche dell’occhio. Non esiste una soluzione uguale per tutti», sottolinea Moschitta.
È importante fare una visita. Spesso si tende ad acquistare occhiali premontati senza eseguire un controllo. Ma la difficoltà nella lettura potrebbe non dipendere esclusivamente dalla presbiopia.
«La visita oculistica permette di valutare non solo il difetto visivo, ma anche lo stato di salute generale dell’occhio. Dopo i 40 anni rappresenta un controllo importante anche in ottica di prevenzione», spiega Moschitta.