Energie rinnovabili e microimprese, CEPI punta sul solare per rilanciare la Sicilia

di Giuliano Spina

Le energie rinnovabili, e in particolare il fotovoltaico, possono rappresentare una leva strategica per la crescita economica della Sicilia. È questo il messaggio emerso nel corso dell’incontro promosso da Confedercepi, la Confederazione europea delle piccole imprese, che ha riunito imprenditori, tecnici e rappresentanti del mondo produttivo per discutere delle opportunità offerte dalla transizione energetica e delle difficoltà che ancora frenano lo sviluppo delle microimprese.

Confedercepi rappresenta una realtà consolidata a livello internazionale, con oltre 30mila imprese associate, 176 sedi distribuite in Europa – di cui 160 in Italia – e 11 associazioni di categoria. Un’organizzazione che da anni opera a sostegno soprattutto delle piccole e microimprese, spesso caratterizzate dalla presenza di imprenditori chiamati a ricoprire contemporaneamente ruoli gestionali, amministrativi e operativi.

«Meno burocrazia e meno tasse per le microimprese»

Ad aprire il confronto è stato il presidente nazionale di Confedercepi, Rolando Marciano, che ha posto l’accento sulle principali criticità che gravano sulle attività produttive di minori dimensioni.

«In Italia le microimprese rappresentano il 75% del Pil e l’80% dell’occupazione», ha evidenziato Marciano. «Le nostre richieste sono principalmente due: meno burocrazia, perché il tempo è denaro, soprattutto per le piccolissime realtà economiche, e una detassazione che sia percentualmente rilevante rispetto al carico fiscale che oggi incide per il 60-65% sulle piccole e micro imprese».

«Il fotovoltaico può essere una grande opportunità per la Sicilia»

Particolare attenzione è stata dedicata alle potenzialità dell’energia solare in Sicilia, regione che per caratteristiche climatiche e geografiche dispone di margini di sviluppo tra i più elevati d’Europa.

A sottolinearlo è stato Guglielmo Bianchini, coordinatore di CEPI Sicilia e vicepresidente di CEPI Energia, che ha illustrato i programmi dell’associazione finalizzati ad accompagnare imprese e famiglie verso una maggiore sostenibilità energetica.

«In Sicilia l’energia solare può dare un contributo importante alla politica energetica e rispondere in modo pratico e concreto alle esigenze di famiglie e imprese», ha spiegato Bianchini. «La CEPI vuole trasformare i progetti in opere».

Il dirigente ha inoltre evidenziato come l’Isola continui a sfruttare soltanto una minima parte delle opportunità offerte dai finanziamenti pubblici e dai bandi sostenuti con risorse europee.

Fondi europei ancora poco utilizzati

Nonostante la disponibilità di strumenti finanziari dedicati alla crescita e all’innovazione, le imprese siciliane riescono ad accedere solo a una quota limitata delle risorse disponibili.

Secondo quanto emerso durante il confronto, l’utilizzo dei fondi pubblici nell’Isola si ferma attorno al 20%, un dato che evidenzia la necessità di rafforzare i servizi di assistenza e accompagnamento alle aziende, soprattutto quelle di dimensioni più ridotte.

Approfondimenti tecnici e testimonianze dal mondo dello sport

L’incontro è proseguito con gli interventi tecnici di Giuseppe Farella, presidente di Federcepi Energia, e dell’avvocato Marco Chindamo, direttore di Federcepi Servizi Imprese, che hanno approfondito gli aspetti normativi e operativi legati allo sviluppo delle energie rinnovabili.

Spazio anche alle testimonianze di due protagonisti dello sport italiano, i campioni di pallanuoto Marco Gerini e Giusi Malato, che hanno condiviso le proprie esperienze professionali e personali.

La chiusura tra moda e identità siciliana

A concludere la giornata è stata una sfilata di abiti ispirati alla tradizione e alla cultura dell’Isola, curata da Liliana Nigro, docente dell’Accademia di Belle Arti.

Un momento che ha unito creatività, identità territoriale e valorizzazione delle eccellenze locali, ribadendo il filo conduttore dell’evento: costruire sviluppo sostenibile partendo dalle risorse, dalle competenze e dalle potenzialità della Sicilia.