Nuoto Catania, terremoto societario: dimissioni in blocco dopo l’eliminazione dai playoff

di Giuliano Spina

Le dimissioni dopo l’eliminazione dai playoff

Terremoto in casa Nuoto Catania. Dopo l’eliminazione dai playoff da parte di Chiavari, che costringerà gli etnei a giocare anche nella prossima stagione in Serie A2, sono arrivate le dimissioni in blocco del direttore generale Pippo Leonardi, dell’allenatore traghettatore Maurizio Puliafito, del dirigente Alberto Saglimbene, del preparatore atletico Sebastiano Spina e dell’addetto alla comunicazione Giovanni Saeli.

Il progetto tecnico per la prossima stagione della Nuoto Catania

Un epilogo questo che mette un po’ di tensione dopo una stagione tutto sommato positiva e che pone non pochi interrogativi su quelli che potrebbero essere gli scenari per la prossima stagione.

L’ormai ex direttore generale, Pippo Leonardi, motiva con queste parole la sua decisione: «Con il presidente sia io che l’allenatore avevamo messo in piedi un programma per l’anno prossimo. Questo programma prevedeva che, attingendo ai nostri settori giovanili, confermando quei giovani che sono già in squadra e prendendo qualche giocatore straniero o da fuori a costi contenuti, dati i debiti che ha la società, avremmo fatto una squadra che mirava a fare un campionato tranquillo e che facesse contemporaneamente crescere i giovani, che sarebbero messi in prima squadra. Il presidente aveva dato l’ok, ma a un certo punto abbiamo scoperto che il presidente aveva parlato di nuovi dirigenti, che io avevo soltanto visto in piscina».

Le accuse di Pippo Leonardi

Il programma prevedeva che Puliafito venisse confermato, ma «queste persone a insaputa mia e del tecnico sono andate a Siracusa per cercare di convincere Valentino Gallo ad allenare la Nuoto Catania dell’anno prossimo. Inoltre sono andate a parlare con altre persone per concordare alleanze tra società, insomma tutto un lavoro sotterraneo che non era stato minimamente concordato col presidente. Quando siamo riusciti a incontrare quest’ultimo e dopo che Puliafito gli ha comunicato le sue intenzioni per la prossima stagione lo stesso presidente gli ha detto che lui non rientrava in alcun programma. A questo punto Puliafito si è sentito sfiduciato e ha pensato di dimettersi. La stessa cosa ho fatto io perché ho ritenuto che non ci fossero i presupposti e anche perché Di Salvatore ha proposto il nulla».