World Dog Show Bologna e le polemiche sul benessere animale
Doveva essere una vetrina internazionale dedicata al mondo cinofilo, ma si è trasformata in una vicenda destinata a far discutere. Al World Dog Show di Bologna la morte di tre cani lasciati per ore all’interno di alcuni furgoni sotto il sole ha sollevato polemiche, interrogativi e richieste di chiarimento sulla gestione della manifestazione.
Cani e caldo: perché le alte temperature sono pericolose
Una tragedia che ha scosso l’opinione pubblica e acceso il dibattito sul benessere animale anche negli eventi dedicati ai nostri amici a quattro zampe, ma soprattutto riguardo all’esposizione dei nostri amichetti agli sbalzi termici verso l’alto.
Il veterinario appassionato di divulgazione Mirko Ivaldi spiega prima di tutto come il caldo faccia male agli animali: «Il caldo è una brutta bestia per due motivi. Il primo è relativo al fatto che il cane è un animale che sopporta molto bene il freddo e il proliferare di cani con cappottini non è del tutto sano perché spesso e volentieri l’animale, una volta entrato in casa viene sottoposto a sbalzi di temperatura molto forti. Riguardo al caldo è deleterio per questione di abitudine metabolica del cane, ma anche per il fatto che il cane non suda e non sudando ansima a bocca aperta e fa evaporare la saliva e le mucose. Con questo sistema l’animale perde liquidi e sali e questo porta ad avere danni di impressione e neurologici quando c’è molto caldo».
Auto al sole e furgoni chiusi: le situazioni più pericolose per gli animali
Fatte queste premesse c’è da ricordare anche che «un’autovettura lasciata sotto il sole è una trappola mortale e con questo intendo che a volta basta che ci sono estati calde con mezz’ora di esposizione al sole si creano fortissimi disagi all’animale. Peggio ancora se la macchina è chiusa. Io consiglio al massimo di lasciare un paio di spiragli di finestrino al massimo per dieci minuti o direttamente di portare il cane al seguito quando si deve scendere. Spesso si utilizzano condizionatori interni e in caso di colpo di calore quando il cane sta sdraiato a dormire sotto il sole la prima cosa da fare sarebbe quella di rinfrescare il cane, anche se non è una cosa così semplice. Di solito si porta il cane in un ambiente ombreggiato e ventilato con pezzuole di acqua fredda sulla testa, sulle orecchie e sulle zampe. Si deve somministrare acqua poco per volta. Non si deve congelare il cane col condizionatore al massimo perché ci sarebbero sbalzi troppo forti, bensì portare il cane in casa con il ventilatore».
Le buone pratiche per garantire sicurezza e benessere ai nostri animali
Quando invece ci sono segnali di malessere nell’animale «va portato con una certa celerità in clinica o in ambulatorio, magari per fare le analisi da laboratorio sul sangue e sulla funzionalità renale. La cosa importante che ho sempre cercato di trasmettere è di ragionare in maniera empatica, ovvero pensare se le condizioni di viaggio del cane siano sopportabili per noi essere umani».