Legambiente Sicilia rilancia la necessità di una strategia organica e coordinata per governare la transizione energetica nell’Isola, rafforzare il ruolo della Sicilia come hub delle rinnovabili e garantire al tempo stesso la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale.
L’associazione ambientalista, rappresentata dal presidente Tommaso Castronovo e dalla vicepresidente e responsabile Energia e Clima Anita Astuto di Legambiente Sicilia, ha incontrato l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità Francesco Colianni nell’ambito del confronto istituzionale sul disegno di legge relativo all’individuazione delle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili.
Il nodo del disegno di legge sulle aree idonee
Durante l’incontro, Legambiente ha presentato le proprie osservazioni sul testo in discussione alla Regione, sottolineando la necessità che il provvedimento abbia una struttura chiara e coerente e si limiti a definire le «ulteriori aree idonee», rispetto a quelle già individuate dalla normativa nazionale.
Secondo l’associazione, il rischio è che l’attuale impianto normativo introduca ulteriori livelli di complessità burocratica, rallentando di fatto lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Astuto: «Serve uno strumento normativo coerente»
«Riteniamo che il disegno di legge debba essere chiaro e coerente, e finalizzato alla corretta attuazione delle norme nazionali» ha dichiarato Astuto. L’associazione ha inoltre evidenziato come il testo esaminato in Commissione, senza un adeguato confronto con le parti sociali e produttive, vada nella direzione opposta, introducendo elementi di appesantimento procedurale.
Legambiente ha quindi presentato una serie di proposte, condivise con diverse realtà sociali ed economiche, per rafforzare efficacia e chiarezza del provvedimento.
PEARS e pianificazione energetica: il nodo strategico
Al centro del confronto anche il tema della pianificazione energetica regionale. Legambiente Sicilia ha richiamato la necessità di un nuovo aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano (PEARS), sottolineando come l’ultimo aggiornamento non risulti più allineato al quadro normativo nazionale ed europeo.
L’associazione evidenzia la necessità di una revisione organica degli scenari energetici, delle infrastrutture, dei sistemi di accumulo e delle ricadute territoriali, in vista degli obiettivi di decarbonizzazione fissati al 2030.
Sicilia hub delle rinnovabili nel rispetto del territorio
La Sicilia, sottolinea Legambiente, è destinata a giocare un ruolo strategico nella transizione energetica nazionale ed europea. Per questo servono strumenti aggiornati, coordinati e coerenti, capaci di favorire lo sviluppo delle rinnovabili senza compromettere il paesaggio e l’identità dell’Isola.
Il coordinamento tra PEARS e Piano Territoriale Regionale
Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata l’esigenza di rafforzare il coordinamento tra Assessorato all’Energia e Assessorato al Territorio e Ambiente, affinché il PEARS e il futuro Piano Territoriale Regionale (PTR) Sicilia procedano in modo integrato.
Secondo Legambiente, insieme alle norme sulle aree idonee e alle Zone di Accelerazione previste dalla normativa nazionale, questi strumenti devono costituire un unico quadro strategico di pianificazione energetica e territoriale.
Castronovo: «Serve una governance efficace della transizione»
«La transizione energetica richiede programmazione, visione e coerenza amministrativa» ha dichiarato Castronovo. «La Sicilia ha bisogno di una pianificazione moderna e integrata che consenta di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, sostenendo lo sviluppo delle rinnovabili e garantendo la tutela del territorio. Solo così sarà possibile accompagnare in modo equilibrato questo processo».
Verso la Commissione Ambiente dell’ARS
L’assessore Colianni ha manifestato disponibilità al confronto sulle proposte avanzate.
Legambiente Sicilia presenterà ulteriori osservazioni anche in occasione dell’audizione presso la Commissione Ambiente e Territorio dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), prevista per il 9 giugno, confermando il proprio impegno nel contribuire alla definizione del futuro energetico dell’Isola.