Mosche volanti negli occhi: sono innocue o è il caso di fare una visita? Ne parliamo con l’oculista Giovanni Moschitta

di Redazione

Piccoli puntini, filamenti, ombre che sembrano muoversi davanti agli occhi.

Molte persone li descrivono come moscerini, ragnatele o macchie trasparenti che compaiono soprattutto quando si guarda una parete chiara o il cielo. Si chiamano miodesopsie, ma sono conosciute da tutti come “mosche volanti”.

Nella maggior parte dei casi sono un fenomeno benigno, ma ci sono situazioni in cui meritano attenzione.

Cosa sono le mosche volanti?

All’interno dell’occhio è presente una sostanza gelatinosa chiamata corpo vitreo, che occupa gran parte dello spazio tra il cristallino e la retina.

Con il passare degli anni il vitreo tende a modificarsi naturalmente, diventando meno compatto. In questo processo possono formarsi piccole aggregazioni che proiettano ombre sulla retina e vengono percepite come puntini o filamenti in movimento.

«Le mosche volanti sono molto comuni e nella maggior parte dei casi fanno parte del normale processo di invecchiamento dell’occhio», spiega Giovanni Moschitta.

Perché sembrano muoversi?

Una caratteristica tipica delle miodesopsie è che sembrano sfuggire allo sguardo. Quando si cerca di fissarle, si spostano.

Questo accade perché si trovano all’interno del vitreo e seguono i movimenti dell’occhio con un leggero ritardo. È proprio questo comportamento a renderle particolarmente fastidiose per alcune persone. Quando non bisogna preoccuparsi

Se le mosche volanti sono presenti da tempo, non aumentano e non si accompagnano ad altri sintomi, nella maggior parte dei casi non rappresentano un pericolo. Molte persone imparano addirittura a non notarle più.

Tuttavia, è sempre utile parlarne durante una visita oculistica, soprattutto se compaiono per la prima volta. Quando invece è necessario un controllo rapido Ci sono situazioni in cui le mosche volanti possono rappresentare un segnale importante: «Se compaiono improvvisamente in numero elevato oppure sono associate a lampi di luce, è importante effettuare una visita oculistica il prima possibile», sottolinea Moschitta.

In alcuni casi, infatti, questi sintomi possono essere collegati a modificazioni del vitreo che coinvolgono la retina.

Anche la comparsa di una zona scura nel campo visivo o la sensazione di una tenda che copre parte della vista richiedono una valutazione urgente.

Chi è più a rischio?

Le miodesopsie possono comparire a qualsiasi età, ma sono più frequenti:
nelle persone miopi, dopo i 50 anni e in chi ha già avuto interventi oculari o particolari condizioni dell’occhio. Questo non significa che siano necessariamente pericolose, ma rende ancora più importante il monitoraggio.

Si possono eliminare?

Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun trattamento. Con il tempo il cervello tende ad adattarsi e a percepirle sempre meno. Esistono procedure specifiche per casi selezionati e particolarmente invalidanti, ma vengono valutate solo dopo un’attenta visita specialistica.

L’importanza della visita

La differenza tra una situazione fisiologica e una che richiede attenzione può essere individuata solo attraverso una valutazione oculistica. Per questo motivo non bisogna allarmarsi, ma nemmeno ignorare cambiamenti improvvisi.