Val Romeo: dalla passione per il disegno ai successi con Sergio Bonelli Editore

di Giuliano Spina

Val Romeo: una passione per il disegno nata da bambina

Fumettista e illustratrice che ha fatto della gavetta uno dei valori più importanti per arrivare dove è arrivata. Stiamo parlando di Val Romeo, nata a Messina e adesso uno dei volti di punta della Sergio Bonelli Editore.

Da Messina a Napoli: il percorso formativo nel fumetto

Nell’edizione di Etna Comics appena conclusa ha partecipato come ospite nello stand de Il Tempio della Nona Arte presentando il suo portfolio intitolato Kemet: Il percorso degli dei – Un viaggio nell’antico Egitto, messo in piedi assieme all’egittologo Giuseppe Fontanarosa.

Il successo con Sergio Bonelli Editore

Val Romeo ha sempre avuto l’arte nel sangue, sin dalla tenera età, e ha parlato di come si è evoluta la sua passione fino a diventare una professione, anche passando tra le mille difficoltà causate dall’esiguità delle opportunità nel suo luogo di nascita.

«La mia passione è innata – racconta Val -. Quando ero piccolina mio padre mi regalò un tavolino da disegno e a un anno e mezzo già disegnavo. Ma la cosa più bella è che ho imparato a disegnare davvero guardando i film di Walt Disney. Ho visto che lui, Walt Disney, era bravo a disegnare tutto, come volevo fare io. Piano piano ho sentito il bisogno di studiare anatomia, prospettiva, macchine, città, ma a Messina non c’erano scuole d’arte. Sono andata a Napoli e ho studiato all’università architettura, ma lì c’era la scuola di fumetto e quando ci sono entrata ho visto che era il mio mondo e così ho avuto l’opportunità di cominciare a lavorare per case editrici prestigiose, che mi hanno cresciuta».

Morgan Lost e il fumetto come strumento di riflessione sociale

Ma cosa trattano le opere di Val Romeo: «Io lavoro per la Bonelli da 16 anni e ho fatto diversi personaggi, tra cui Morgan Lost, un fumetto moderno della Bonelli moderno, che parla di un cacciatore di serial killer in una dimensione utopica, come se fosse il nostro mondo, ma in cui sono successe cose diverse e nel quale i serial killer sono le vere star della popolazione della civiltà. Morgan Lost invece cerca di combattere questi serial killer e questa è una rivisitazione anche del nostro tipo di società, in cui la gente è attratta da questi omicidi e da tutto ciò che non dovrebbe esistere. Con questo fumetto, che ha avuto un discreto successo, si è cercato di aprire le menti. Una società migliore cerchiamo di svilupparla attraverso le idee per cercare di educare i giovani per una società alla quale non sono preparati. Attraverso il fumetto facciamo capire ai giovani come evolversi in questa società».

Kemet: il viaggio nell’antico Egitto tra arte e divulgazione

Il primo progetto importante è quindi Kemet – Il percorso degli dei: «Io sono una grande appassionata di Egitto e assieme all’egittologo Giuseppe Fontanarosa abbiamo creato questo portfolio che parla delle divinità egizie e che piacciono molto al pubblico, che però non conosce molto bene questa cosa. Io mostrandolo in maniera fumettistica mostro ai giovani le regole di questa civiltà, che sono delle regole per vivere bene, 42 regole scritte 5mila anni fa. Tutte regole che portano all’equilibrio e con il nostro lavoro vogliamo portare un po’ di serenità sociale».