Catania ricorda la strage di Capaci: oltre 850 persone alla Marcia della Legalità e alla Veglia per la Democrazia

di Giuliano Spina

Catania ha risposto ancora una volta con una forte partecipazione civile alla 34ª edizione della Marcia della Legalità e della Veglia per la Democrazia, iniziative promosse da CittàInsieme, dalla Zona Etnea dell’Agesci e da numerose realtà associative del territorio in memoria delle vittime della strage di Capaci.

Oltre 850 persone alla Marcia della Legalità di Catania

Oltre 850 persone hanno preso parte agli appuntamenti organizzati il 23 maggio per ricordare il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi nell’attentato mafioso del 1992.

La marcia è partita alle 17.30 da Piazza Giovanni Verga, luogo simbolico della memoria cittadina. Proprio lì, la sera del 23 maggio 1992, un gruppo di cittadini si radunò spontaneamente poche ore dopo la notizia della strage di Capaci, dando vita a un presidio silenzioso che negli anni è diventato un appuntamento fisso per la città.

Il ricordo della strage di Capaci 34 anni dopo

Dopo un momento di riflessione condiviso con l’Associazione Nazionale Magistrati, il corteo ha attraversato alcune strade del centro cittadino facendo tappa anche al Parco Falcone, luogo emblematico della lotta alla mafia a Catania. L’area, infatti, era stata occupata in passato da un deposito riconducibile a un prestanome del boss Nitto Santapaola e venne restituita alla città nel 1988 grazie alla mobilitazione dei cittadini.

Alla manifestazione hanno aderito numerose associazioni, istituti scolastici e gruppi scout del territorio, insieme a realtà impegnate nel sociale, nella promozione della legalità e nell’educazione civica. Tra queste Libera, Nuova Acropoli, il Movimento Giovanile Salesiano, la Consulta degli Studenti dell’Università di Catania, diverse sezioni Agesci, associazioni impegnate nel sostegno alle persone fragili e organismi del mondo ecclesiale e civile.

La tappa simbolica al Parco Falcone

La giornata è proseguita in serata con la Veglia per la Democrazia, ospitata nel Piazzale Oscar Romero e nella scalinata della Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Centinaia di persone hanno partecipato a un momento di riflessione collettiva costruito attraverso musica, letture e testimonianze sul tema scelto per il 2026: “Costruttori di Pace, costruttori di Democrazia”.

Ad animare la serata sono stati i cori polifonici “Imago Vocis”, “Tempus Jocundum” e “Sinapsy”, oltre agli studenti del Liceo Musicale “Angelo Musco” di Catania con un ensemble di clarinetti e percussioni.

L’omaggio a Padre Salvatore Resca

L’edizione di quest’anno è stata inoltre dedicata alla memoria di Padre Salvatore Resca, fondatore di CittàInsieme e figura storica dell’impegno civile e culturale catanese. Durante l’apertura della Veglia è stato ricordato il suo contributo alla formazione di generazioni di cittadini impegnati nel sociale e nella difesa del bene comune.

Nel corso degli interventi inaugurali, gli organizzatori hanno definito la manifestazione «un momento di festa e amicizia», sottolineando come la partecipazione di tanti giovani rappresenti un segnale importante per il futuro della città.

Il tema della costruzione della pace e della democrazia è stato indicato come un percorso che passa dalla responsabilità collettiva, dalla partecipazione civica, dal rispetto delle regole e dalla tutela delle persone più fragili.

La forte presenza registrata anche quest’anno conferma come il ricordo della strage di Capaci continui a rappresentare per Catania non soltanto una commemorazione, ma un’occasione concreta di partecipazione civile e di impegno collettivo contro ogni forma di criminalità mafiosa.

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