Cosa è successo a Modena: la dinamica dell’incidente
La città di Modena si è svegliata sotto shock dopo il drammatico episodio avvenuto nel pomeriggio di sabato 16 maggio, quando un’auto lanciata ad alta velocità ha travolto diversi pedoni nel cuore del centro storico. Il bilancio provvisorio parla di otto feriti, quattro dei quali in condizioni gravissime, mentre le autorità stanno cercando di chiarire la natura del gesto e il movente dell’aggressore.
Secondo le prime ricostruzioni, il conducente avrebbe imboccato contromano via Emilia Centro, dirigendosi deliberatamente verso il marciapiede affollato di passanti. L’auto, una Citroën C3, avrebbe percorso decine di metri a velocità sostenuta prima di schiantarsi contro la vetrina di un negozio. Testimoni oculari parlano di scene “da film dell’orrore”, con persone scaraventate a terra e urla nel caos generale.
Chi è l’uomo fermato dalla Polizia
L’uomo fermato dalla Polizia è stato identificato come Salim El Koudri, 31 anni, italiano di origini marocchine, residente nel modenese e laureato in Economia. Dopo l’impatto avrebbe tentato la fuga a piedi, arrivando anche ad aggredire con un coltello un passante che cercava di bloccarlo. Fondamentale è stato l’intervento di alcuni cittadini che, inseguendolo, sono riusciti a immobilizzarlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Le condizioni di alcune vittime restano critiche. Due persone sono state trasportate d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna, mentre una donna avrebbe subito l’amputazione di entrambe le gambe dopo essere rimasta schiacciata contro una vetrina. Un’altra donna risulterebbe in pericolo di vita.
Le indagini: attentato o gesto isolato?
Gli investigatori non escludono alcuna pista. La Procura e l’antiterrorismo stanno lavorando per comprendere se si sia trattato di un gesto legato a disturbi psichici, di un atto di violenza deliberata senza matrice ideologica o di qualcosa di più complesso. Fonti della Prefettura hanno confermato che l’uomo era stato seguito nel 2022 dal Centro di salute mentale per disturbi schizoidi, salvo poi interrompere le cure. Inoltre, gli accertamenti avrebbero escluso che fosse sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti al momento dell’attacco.
Le reazioni di istituzioni e politica
Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha parlato apertamente di un gesto “deliberato”, sottolineando come l’auto abbia puntato intenzionalmente verso i pedoni. Parole di solidarietà sono arrivate anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ha deciso di recarsi personalmente a Modena annullando alcuni impegni istituzionali. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrebbe annunciato una visita nella città emiliana.
La città di Modena sotto shock
Intanto la comunità modenese prova a reagire. L’arcivescovo Erio Castellucci ha definito quanto accaduto “una violenza insensata” che ha colpito non solo le vittime, ma l’intera città. Sui social e nelle piazze si moltiplicano i messaggi di sostegno, ma anche le polemiche e le tensioni politiche legate all’origine dell’attentatore e alla gestione della sicurezza urbana.
L’Italia guarda ora a Modena con apprensione, mentre le indagini proseguono per capire se il Paese si trovi di fronte a un episodio isolato o a qualcosa destinato a lasciare un segno profondo nel dibattito pubblico nazionale.