Precompilata 2026: il nuovo calcolo automatico delle detrazioni
Tra le novità operative della precompilata 2026 c’è il calcolo automatico del limite massimo delle spese detraibili per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.
La funzionalità è collegata al riordino delle detrazioni applicabile dal periodo d’imposta 2025. Per questi contribuenti, infatti, gli oneri detraibili sono ammessi entro un tetto determinato in base al reddito e al numero dei figli fiscalmente a carico.
Le novità per lavoratori dipendenti e premi di risultato
Il limite base è pari a 14.000 euro per i redditi superiori a 75.000 euro e fino a 100.000 euro, e a 8.000 euro per quelli oltre 100.000 euro. Tali importi sono poi ridotti o confermati applicando coefficienti legati alla presenza di figli: 0,50 senza figli, 0,70 con un figlio, 0,85 con due figli, 1 con più di due figli o almeno un figlio con disabilità.
La procedura della precompilata evita così al contribuente calcoli manuali complessi. Se le spese inserite superano il limite spettante, il sistema le riduce automaticamente secondo un criterio più favorevole, intervenendo prima sugli oneri con percentuale di detrazione più bassa.
Come cambiano Irpef e scaglioni di reddito
Restano fuori dal calcolo, tra le altre, le spese sanitarie, gli investimenti in start-up e Pmi innovative e alcune spese relative a mutui e assicurazioni stipulati entro il 2024.
Altro aspetto da tenere presente è il consolidamento della riforma degli scaglioni di reddito e delle aliquote IRPEF che passano definitivamente da 4 a 3. Parallelamente, per i titolari di reddito da lavoro dipendente con entrate non superiori a 15.000 euro, si registra un innalzamento della detrazione, che passa da 1.880 euro a 1.955 euro. Viene inoltre introdotta una misura di sostegno specifica per i redditi più bassi: per chi non supera i 20.000 euro complessivi è prevista una somma che non concorre alla formazione del reddito, mentre per la fascia compresa tra i 20.000 e i 40.000 euro è riconosciuta un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda. Anche il trattamento integrativo, ovvero l’agevolazione economica spettante in busta paga, viene confermato per il 2025, a condizione che l’imposta lorda superi la detrazione per lavoro dipendente ridotta di 75 euro.
Regole per i settori particolari
Sul fronte delle imprese e dei lavoratori, il limite per i premi di risultato e la partecipazione agli utili soggetta a imposta sostitutiva viene elevato a 5.000 euro lordi, purché la distribuzione agli addetti non sia inferiore al 10% degli utili complessivi. Regole specifiche riguardano poi settori particolari, come i compensi per gli addetti alle corse ippiche che sono ora assimilati al lavoro dipendente per la quota eccedente i 15.000 euro, mentre per il personale del comparto sicurezza e difesa è prevista una detrazione massima di 458,50 euro per chi ha percepito un reddito non superiore a 30.208 euro nell’anno precedente.
Novità anche per il turismo: le mance nel settore alberghiero possono essere assoggettate a tassazione sostitutiva entro il 30% del reddito annuo percepito, a patto che il lavoratore non abbia superato i 75.000 euro di reddito complessivo.
Familiari a carico: nuove regole e limiti di età
Il legislatore ha profondamente rivisto la disciplina delle detrazioni per i familiari a carico. A partire da quest’anno, sono abolite le agevolazioni per i figli di età superiore ai 30 anni, a meno che non presentino una disabilità accertata ai sensi della L. 104/1992. La detrazione resta, invece, applicabile per i figli di età compresa tra i 21 e i 30 anni. Un’ulteriore restrizione riguarda gli altri familiari a carico, per i quali il beneficio spetta ora esclusivamente se conviventi con il contribuente. Inoltre, viene introdotto un criterio di territorialità più stringente, per cui le detrazioni per familiari a carico non spettano ai cittadini extracomunitari o non appartenenti allo Spazio Economico Europeo in relazione ai parenti residenti all’estero.
Bonus edilizi e Superbonus: le percentuali aggiornate
Per quanto riguarda le spese d’istruzione, il limite massimo detraibile per ogni studente, dalle scuole dell’infanzia fino alla secondaria di secondo grado, sale a 1.000 euro. Un incremento simile è previsto per i contribuenti non vedenti, per i quali la detrazione forfettaria per il mantenimento dei cani guida viene portata a 1.100 euro.
Con riferimento ai bonus edilizi, la percentuale di detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica viene fissata al 36% come misura standard, ma sale al 50% qualora i lavori riguardino l’abitazione principale del contribuente. Per quanto concerne il Superbonus, la quota detraibile scende al 65% per le spese sostenute nel 2025, salvo specifiche eccezioni normative.
Le nuove misure per i Comuni montani
Nell’ottica di contrastare fenomeni di spopolamento, vengono introdotti crediti d’imposta per i dipendenti delle strutture sanitarie e delle scuole situate nei Comuni di montagna che acquistano o prendono in locazione immobili ad uso abitativo; un’agevolazione analoga è prevista per i giovani sotto i 41 anni che accendono un finanziamento per l’abitazione principale in tali zone montane dopo il 20 settembre 2025.
Criptovalute e tassazione delle plusvalenze
In ambito finanziario, la disciplina delle cripto-attività diventa più rigorosa con l’eliminazione della soglia di esenzione di 2.000 euro, precedentemente prevista per la tassazione delle plusvalenze. Viene comunque concessa la facoltà di rideterminare il valore d’acquisto dei propri asset digitali posseduti al 1° gennaio 2025, versando un’imposta sostitutiva.