Successo al teatro Abc di Catania per Flavio Insinna
Una bella chiacchierata quella che ha avuto luogo ieri pomeriggio nella sala superiore del teatro Abc di Catania in occasione del Tribuna Talks con Giulia Fiume e Flavio Insinna, protagonisti dello spettacolo Gente di Facili Costumi, che ieri sera ha debuttato fra tanti applausi nello stesso teatro.
Durante l’incontro l’attore romano, ma originario della provincia di Caltanissetta dalla parte del padre, e l’attrice catanese che danno vive a Roma hanno illustrato quelli che sono i tratti principali dello spettacolo sottolineando anche come il pubblico rivesta una parte importante per una riuscita quanto migliore possibile dei loro spettacoli.
Flavio Insinna racconta il rapporto con il pubblico siciliano
In particolare Flavio Insinna ha raccontato alcuni suoi aneddoti riguardanti le sue performance del passato ponendo l’attenzione sull’atteggiamento del pubblico siciliano in uno spettacolo fatto a Palermo, durante il quale gli spettatori erano stati molto composti e dopo il quale gli hanno invece fatto la festa vicino al camerino. Per lui ogni ruolo che si svolge nell’ambito dello spettacolo, tra cui anche quello del conduttore televisivo, ha una sua importanza ed è strettamente collegato con l’altro.
Giulia Fiume e il valore del dialetto catanese a teatro
Giulia Fiume, catanese della Fiera, ha invece parlato degli adattamenti fatti negli spettacoli con i diversi dialetti d’Italia, in particolare adattando il dialetto del capoluogo etneo per l’intera nazione. Per lei avvicinarsi a una cultura e a un dialetto non è una cosa semplice perché ci si deve avvicinare alle sonorità e recitare nel dialetto suo è stata una cosa fantastica, anche perché mette in mostra il folclore della città.

Il pubblico del teatro Abc protagonista dell’incontro
Il pubblico ha risposto alla grande interagendo con i protagonisti dello spettacolo e facendo foto con Flavio, che nel frattempo ha anche scherzato con i presenti. Al termine dell’incontro i due hanno risposto alle domande dei giornalisti. Flavio è partito dal teatro per poi arrivare a un tema che sta a cuore prima di tutto ai siciliani, ma anche al resto degli italiani: «Il momento più bello del set è quando ti riportano a casa la sera. Da solo saprei dove mettere le manine, poi se mi dicono di scegliere una forma scelgo il teatro. Pirandello diceva sempre ‘Prima di giudicare fai la mia strada, casca dove sono cascato io, rialzati sempre dove sono cascato io, senti le incertezze, i dubbi, i pianti e le mie risate. Poi forse ci conosciamo’. In Sicilia prima pensiamo a sistemare quello che c’è già. E’ veramente brutto che per arrivare da una parte all’altra dell’Isola si debba perdere così tanto tempo».
Giulia ha aggiunto: «Uno come Flavio accanto è un valore aggiunto e un vero e proprio esempio perché lui predica e razzola bene. Flavio in questo mestiere è giustamente pignolo e incessante, perché lo si può fare solo in un modo, se lo vuoi fare bene. Poi c’è chi lo fa male e chi ci casca. Io sono esuberante e rumorosa, mentre lui è in un momento della vita in cui tutto vorrebbe fare tranne che subire del rumore. Da un’esasperazione per il rumore nasce questo racconto che poi sarà un racconto d’amore, ma un amore in senso ampio del termine».