Giardiasi nei cani: perché è così noiosa da gestire?

di Giuliano Spina

Cos’è la giardiasi nel cane

La giardiasi, una malattia che colpisce il cane e che consiste in un’infezione parassitaria intestinale comune, che malgrado sia asintomatica può portare il nostro amico a quattro zampe ad accusare diarrea cronica o a intermittenza e feci con odore molto più sgradevole del solito.

Sintomi e segnali da non sottovalutare

Questa malattia non ha una stagionalità ben precisa e il veterinario appassionato di divulgazione Mirko Ivaldi spiega in primis come sia piuttosto noiosa da gestire.

«La giardiasi nel cane è una delle malattia più noiose da gestire a livello canino – sostiene Ivaldi –. Dico questo perché a fronte di una giardiasi che difficilmente è mortale e che se colpisce un soggetto adulto questo ha della sofferenza non molto grave rappresenta un problema sanitario estremamente contagioso da cane a cane. E’ facile purtroppo che se la prendano gli altri cani e ha un’infettività molto elevata. Resistendo nell’ambiente il parassita giardia ha molte possibilità di riuscire a sopravvivere anche a trattamenti di pulizia standard e di ritrovarsi anche se l’umano lascia un po’ di vuoto».

Come avviene il contagio

Ma che cos’è la giardia? «E’ un protozoo unicellulare che va a vivere proprio dentro alle cellule della parete intestinale. L’animale si ritrova l’intestino colonizzato e infestato da questi parassiti, che tra l’altro hanno un’abitudine di sopravvivenza non indifferente fuori dal cane e che riescono ad autosospendersi creando la spora, una forma vegetativa di sopravvivenza che rende il parassita resistente a qualsiasi tipo di disinfettante ambientale. Nel cane questo porta a un assorbimento di nutrienti, è una diarrea profusa e con un caratteristico cattivo odore molto nauseabondo. Se il cane passa dove in passato ci sono state feci con la giardia è facile che sia infettato».

Perché è difficile da eliminare

In questo caso l’animale si indebolisce parecchio e «colpisce cani anziani e molto giovane. Da un punto di vista clinico ci sono farmaci adeguati che con una terapia per lungo tempo portano l’animale a guarire. Dico molto tempo perché è molto resistente il parassita ed essendo un protozoo è difficile che l’animale riesca a crearsi degli anticorpi prima che il parassita riesca a fare i suoi danni. Negli ultimi tempi questa malattia che sembrava fermata come diffusione ha invece ripreso lentamente a diffondersi. Si fa una terapia mirata con un antibiotico apposito che va somministrato però per molto tempo e con dosaggi più alti. L’animale ha la remissione dei sintomi e la malattia non è legata alla stagionalità. Spesso per combatterla si ricorre anche a diversi disinfestanti presenti sul mercato».

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