Il Genio di Palermo: successo di pubblico
Nel weekend appena trascorso tra gli eventi in programma uno spazio di rilievo ha avuto anche Il Genio di Palermo, il festival organizzato da Le Vie dei Tesori e che tra i luoghi visitabili comprendeva anche il Ponte delle Teste Mozze, nella zona del fiume Oreto.
Casa Savona: gioiello Art Déco
Ma tra questi luoghi è stata aperta anche Casa Savona, una casa progettata nei primi del Novecento dall’architetto e scenografo Gino Morici e dall’ingegnere Giuseppe Arici all’interno di un palazzo umbertino in pieno centro storico. Si tratta di un vero e proprio esempio di art Decò rimasto chiuso per anni e che adesso invece si prepara a essere riaperto al pubblico, che potrà scoprire sempre più da vicino le caratteristiche della Palermo che fu.
Il ruolo de Le Vie dei Tesori
Il vice presidente de Le Vie dei Tesori, Marcello Barbaro, ha sottolineato come il numero di presenze sia stato davvero elevato, come ci si aspettava, ma anche come la riapertura di Casa Savona rappresenti davvero un grande traguardo.
«Abbiamo riscontrato molto interesse e molto entusiasmo – ha detto Barbaro –. In tre giorni sono state circa mille le persone che hanno conosciuto e visto per la prima volta il Ponte delle Teste Mozze. Grande afflusso anche nelle due sole mattine in cui è stato possibile tenere aperta Casa Savona, che è di proprietà della Regione e della Sovrintendenza e che speriamo che nei mesi prossimi possiamo definitivamente riaprire e fare conoscere a tutta la città, perché è un gioiello non solo per Palermo, ma per l’intero meridione. Era una casa privata che i proprietari hanno venduto recentemente alla Regione e che diventerà una casa museo. E’ stata aperta solo venerdì e sabato mattina, ma quando la Sovrintendenza deciderà di riaprirla ci saranno fiumi che vorranno vederla».
La storia e il valore architettonico della casa
Per i prossimi weekend «c’è già un buon numero di prenotazioni e immagino che eguaglieremo il migliaio di persone che verranno a visitare. Casa Savona è perfettamente costruita, vissuta e tenuta ancora adesso come modello e gioiello dell’art Decò ed è un caso unico per l’intero meridione, perché la casa venne chiusa a suo tempo dai proprietari che un certo punto non l’hanno più vissuta. Inoltre i figli si sono trasferiti al nord ed è quindi rimasta in una bolla. E’ stata riaperta qualche mese addietro dai tecnici della Sovrintendenza, che l’hanno risistemata e aggiustata. E’ una cosa che ci fa fare un salto indietro in un tempo in cui Palermo era felicissima».