Fimmini di fora viste di intra, l’evento al Palazzo della Cultura di Catania

di Tindaro Guadagnini

Un percorso artistico e simbolico che esplora l’universo femminile come luogo di passaggio, memoria e trasformazione. È questo il cuore di “Fimmini di fora viste di intra”, la mostra che verrà inaugurata sabato 28 marzo 2026 alle ore 18:30 al Palazzo della Cultura di Catania (via Vittorio Emanuele II, 119).

Promossa da ARIA, l’esposizione presenta le opere dell’artista Arianna D’Urso, il cui lavoro pittorico indaga le dimensioni interiori del femminile attraverso immagini evocative, simboli e riferimenti alla memoria culturale mediterranea. La sua ricerca artistica propone una riflessione sul femminile inteso come soglia: un punto di incontro tra interiorità e mondo esterno, tra identità, memoria collettiva e processi di cambiamento.

Il titolo, evocativo e profondamente radicato nella cultura siciliana, richiama lo sguardo sulle donne “da fuori”, ma soprattutto “da dentro”, offrendo una lettura intima e simbolica delle loro storie, dei loro ruoli e delle loro trasformazioni.

L’inaugurazione sarà accompagnata dall’intervento di Giandomenico Ruta, che introdurrà il pubblico al senso e al percorso dell’esposizione. La serata proseguirà poi con una performance multidisciplinare alle ore 21:30, pensata per ampliare l’esperienza artistica attraverso linguaggi diversi.

Sul palco si alterneranno le voci di Maria Santamaria, Bianca Dirnea e Costanza Scalia, mentre la dimensione corporea e visiva sarà affidata alla danza di Veronica Cesarato e Rossella Motta. A completare la performance, la musica della chitarrista Irene Scuderi, che contribuirà a costruire un dialogo tra suono, parola e movimento.

L’evento si inserisce in un più ampio progetto culturale volto a valorizzare la creatività contemporanea e le molteplici espressioni dell’identità femminile, intrecciando arti visive, teatro, musica e danza in un’unica esperienza immersiva.

La mostra e la serata inaugurale si terranno negli spazi del Palazzo della Cultura, uno dei luoghi simbolo della vita artistica catanese. L’ingresso è gratuito, offrendo così alla cittadinanza e ai visitatori l’opportunità di partecipare a un evento che unisce riflessione sociale e ricerca artistica.

Un appuntamento che invita il pubblico a guardare oltre la superficie delle immagini e delle narrazioni, per attraversare – proprio come suggerisce il titolo – quella soglia sottile tra ciò che appare e ciò che si custodisce dentro.