La mostra al Museo Diocesano di Catania
È stata inaugurata questa mattina al Museo Diocesano di Catania la mostra Liberi di creare: le guerre, la verità, la libertà ideata e realizzata dagli alunni del Liceo Artistico dello I.O.S. Musco di Catania.
Libertà, guerra e verità: i temi dell’esposizione
Una mostra che approfondisce tre diverse tematiche: la ricerca della libertà intesa come libertà di creare, la guerra che ci vede coinvolti nella cronaca di ogni giorno e la ricerca della verità che non è necessariamente quella che i social media vogliono farci credere ma è quella che possiamo e dobbiamo ricercare in ciò che succede ogni giorno.
Il ruolo dell’arte nella formazione degli studenti
A queste esigenze i ragazzi hanno dato la loro risposta didattica ed estetica attraverso la realizzazione di opere di carattere scenografico, plastico, pittorico, visivo e multimediale.
Per quattro giorni in uno dei luoghi più suggestivi della città sarà possibile apprezzare le opere di notevole qualità realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Musco con la collaborazione e supervisione dei docenti Myriam Scarpa, Vincenza Bonafede, Laura Gionfriddo, Mario Mangione e Sonia Giardina.
Le opere tra scenografia, pittura e multimedia
Come ha detto durante l’inaugurazione il dirigente dell’I.O.S. prof. Mauro Mangano «realizzare delle opere non è semplicemente mettere in pratica quanto studiato, ma vuol dire avere ragionato, preso delle decisioni, scelto dei soggetti, mandato dei messaggi e questo mi dà molta fiducia perché non avete rinviato la vita a dopo la scuola, ma state dando qualcosa in più al mondo in cui viviamo».
«L’idea della mostra è nata ad inizio dell’anno scolastico con l’obiettivo di fare vedere la qualità del lavoro svolto dagli studenti del Liceo Artistico, e individuare il tema delle guerre e della verità come tema della mostra è stato assolutamente spontaneo perché ci sentiamo in un mondo in cui non riusciamo ad uscire con la testa dal tema della guerra e, inoltre, sentivamo il bisogno di associare il tema della verità perché la sensazione è che la verità non sia così chiara intorno a noi. L’arte riesce a spezzare la falsità ed ogni vostra opera dice molto di più di qualsivoglia dibattito televisivo o conferenza».
“Oltre le macerie”: l’opera simbolo della mostra
Le opere esposte al piano terra offrono uno spaccato vibrante di creatività giovanile, mettendo in luce la sperimentazione tecnica e la riflessione identitaria. Questi eventi, che uniscono fotografia, installazioni e discipline plastiche e pittoriche dimostrano risultati tangibili dell’apprendimento laboratoriale, l’alto livello formativo raggiunto e la capacità degli studenti di confrontarsi con tematiche complesse con produzioni di alta qualità.
Creatività giovanile e valore educativo
Di forte impatto emotivo è il dipinto OLTRE LE MACERIE: FRAMMENTI DI VERITA’, opera collettiva realizzata dagli alunni della 3a – 4a – 5a indirizzo Scenografia. È una tecnica mista su tela che ci racconta di un mondo frammentato che emerge tra figure sospese e architetture spezzate, simbolo delle ferite lasciate dalle guerre. I volti deformati raccontano smarrimento, paura e ricerca di identità in una realtà instabile. Il colore esploso sullo sfondo diventa voce di libertà che resiste al grigiore del dolore.
Cosa evocano le stelle?
Le stelle con i nomi evocano individui reali, vite che richiedono di essere ricordate. L’occhio centrale osserva e testimonia: è coscienza, memoria e verità che non può essere nascosta. Il cuore rosso, fragile e incrinato, rappresenta l’umanità ferita, ma ancora viva. Tra distruzione e speranza l’opera invita a non smettere di vedere, sentire e creare perché anche nel caos l’arte resta uno spazio libero dove la verità può emergere.