Ne parliamo con l’oculista Giovanni Moschitta
Con l’arrivo della primavera molte persone iniziano a convivere con sintomi oculari fastidiosi: occhi rossi, lacrimazione, prurito continuo, sensazione di sabbia sotto le palpebre. Spesso si parla genericamente di “allergia”, ma non sempre è chiaro cosa stia accadendo davvero.
Secondo Giovanni Moschitta, oculista specializzato in chirurgia refrattiva, le allergie oculari sono molto più diffuse di quanto si pensi e, soprattutto, spesso sottovalutate.
«L’occhio è una delle prime strutture a reagire agli allergeni», spiega. Pollini, polvere, acari o peli di animali possono scatenare una risposta immediata, che coinvolge direttamente la superficie oculare.
I sintomi più comuni
Le allergie agli occhi si manifestano con segnali abbastanza riconoscibili, anche se spesso confusi con altre condizioni.
Tra i più frequenti:
- prurito intenso
- arrossamento
- lacrimazione
- bruciore
- gonfiore delle palpebre
- sensibilità alla luce
«Il prurito è il sintomo chiave», sottolinea Moschitta. «È quello che più distingue una congiuntivite allergica da altre forme». Ed è anche quello che porta più facilmente a peggiorare la situazione.
Perché sfregarsi gli occhi peggiora tutto
Quando gli occhi prudono, il gesto istintivo è sfregarli. Ma è proprio questo uno degli errori più comuni.
«Sfregare gli occhi aumenta l’infiammazione e può aggravare i sintomi», spiega Moschitta. Inoltre, può irritare ulteriormente la superficie oculare e, nei soggetti predisposti, contribuire a problemi più complessi. Non sempre è facile distinguere tra allergia e infezione.
Ma ci sono alcune differenze utili.
Nelle allergie:
- il prurito è molto presente
- spesso sono coinvolti entrambi gli occhi
- non ci sono secrezioni dense
Nelle infezioni, invece, possono comparire secrezioni più evidenti, dolore e sintomi più localizzati.
«Quando i sintomi persistono o non sono chiari, è sempre meglio fare una valutazione oculistica», consiglia Moschitta.
Come gestire i sintomi
La gestione delle allergie oculari parte sempre dalla prevenzione e dalla riduzione dell’esposizione agli allergeni, quando possibile.
Alcuni accorgimenti utili:
- evitare di toccare o sfregare gli occhi
- lavare spesso le mani
- utilizzare occhiali da sole all’aperto
- mantenere puliti gli ambienti domestici
In alcuni casi, possono essere indicati colliri specifici prescritti dal medico.
Quando è il caso di intervenire
Le allergie oculari non sono pericolose nella maggior parte dei casi, ma possono diventare molto fastidiose e incidere sulla qualità della vita. «Se i sintomi sono intensi, persistenti o ricorrenti, è importante non sottovalutarli», sottolinea Moschitta.
Una valutazione corretta permette di impostare il trattamento più adatto ed evitare complicazioni. Con le giuste attenzioni e un approccio consapevole, è possibile gestire i sintomi e proteggere la salute dei tuoi occhi.