Si è spento a 84 anni alle 20,30 di oggi all’ospedale di Varese uno dei personaggi più influenti della politica dell’ultimo mezzo secolo. Si tratta di Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e noto per aver rivestito le cariche di ministro, senatore, deputato ed europarlamentare della Repubblica.
Per molti anni Bossi ha rappresentato il simbolo delle battaglie per l’indipendenza della Padania, ma forse in pochi sanno che aveva avuto anche un passato nel mondo della musica con il nome di Donato.
Una volta intrapresa la carriera politica si avvicinò alle idee della sinistra militando nei partiti vicini al comunismo, ma il vero avvicinamento alle idee separatiste avvenne alla fine degli anni ’70, quando conobbe il capo del partito autonomista della Valle d’Aosta, Bruno Salvadori, decidendo così di unirsi a lui.
Da allora cominciò la sua trafila che lo portò a creare una rete di movimenti per l’autonomia del nord fino a quando nel 1989 fondò la Lega Nord. Cominciò in questo momento la sua battaglia a difesa delle idee separatiste per il settentrione d’Italia, che lo portò a coniare termini come Roma ladrona.
Tutti i personaggi della politica italiana lo ricordano con grande affetto, in particolar modo il suo erede all’interno del partito da lui fondato, Matteo Salvini, che ha detto come gli abbia cambiato la vita.