Catania manca riconoscimento Capitale Italiana della Cultura 2028: le reazioni della politica e di chi a collaborato al dossier

di Giuliano Spina

La vittoria di Ancona e la delusione di Catania

La delusione a Catania per il mancato riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2028, diventato ufficiale ieri mattina dopo la proclamazione di Ancona, è ancora tanta in città.

Ma nonostante ciò questo mancato traguardo non è stato visto del tutto come una sconfitta da parte dei rappresentati politici e di chi si era speso per comporre il dossier.

Le parole del sindaco Enrico Trantino

A parlare è innanzitutto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che attraverso la sua pagina Facebook spiega come questa non sia affatto una batosta, bensì un’occasione per ripartire più forti di prima, e come domani mattina sia prevista una conferenza stampa al Palazzo della Cultura.

«Quel che alcuni considerano una sconfitta – ha detto il sindaco –, per noi deve diventare l’occasione per mostrare la nostra forza. Ci abbiamo sperato e sapevamo quanto fosse competitivo il nostro dossier. Non abbiamo ottenuto il riconoscimento formale come Capitale della Cultura per il 2028 da parte del Ministero? Complimenti a Ancona e buon lavoro. So che saranno all’altezza. Noi abbiamo un dovere nei confronti delle tante associazioni che si sono spese e ci hanno creduto, proponendo più di quaranta progetti che abbiamo presentato nella nostra proposta. E ci sforzeremo di attuarla. Un sentito grazie a chi ci ha sostenuto, e a Luca Parmitano e Rosario Fiorello per essersi spesi a nostro supporto. Catania Continua, non è solo un titolo. E’ un modo di segnare un nuovo corso, smettendola di piangerci addosso e imparando a reagire. Come in passato. Venerdì alle 10:00 al Palazzo della Cultura ne parleremo in conferenza stampa».

Le reazioni della politica locale

Dello stesso avviso anche la deputata del Movimento per l’Autonomia, Pina Alberghina, che però non nasconde il dispiacere per un mancato traguardo che sembrava alla portata.

«La mancata selezione della nostra città a Capitale della cultura 2028 – spiega la Albergina – rappresenta sicuramente un momento di rammarico, ma non una battuta di arresto. Catania possiede una grande ricchezza culturale storica e identitaria, la candidatura ha rappresentato un importante momento costruttivo, accendendo i riflettori su questo patrimonio e mettendo in un progetto condiviso istituzioni associazioni e cittadini. È importante che adesso questa esperienza si traduca in un impegno ancora più costruttivo, che rafforzi ulteriormente il dialogo e il confronto tra istituzioni associazioni e cittadini, che si acceleri sul rafforzamento dei servizi urbani perché cultura è anche decoro, sicurezza, mobilità efficiente e che il lavoro fatto in questi mesi arrivi in ogni quartiere della nostra città. Catania ha tutti i presupposti per essere una grande capitale, il lavoro fatto sin qui non deve essere disperso, è importante un impegno condiviso di tutti per dare continuità a questo percorso. Investire nella cultura significa investire nella qualità della vita, nell’attrattività del territorio e nell’opportunità per le nuove generazioni».

Il parere del responsabile di KM3NET4RR

Il responsabile del progetto KM3NET4RR, Giacomo Cuttone, pone la sua attenzione su quelli che sono i possibili scenari futuri, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha detto come Catania meriti di provare a ricandidarsi per gli anni successivi.

«Siamo molto dispiaciuti – spiega Cuttone – per questo mancato riconoscimento di questo dossier che era sicuramente valido e che rispondeva a un’idea e a una visione di crescita urbana unita a una valorizzazione non solo in termini di beni culturali, ma anche di ricerca e di possibilità di innovazione. Il sindaco ha fatto bene a considerare questo come punto di partenza per cercare di continuare su questa visione. Probabilmente alcune recenti esperienze non hanno aiutato e hanno fatto pendere la bilancia verso Ancona, quindi verso un’altra, che ha comunque un progetto di grande valore. Su quello che abbiamo realizzato dobbiamo lavorare per una nuova Catania. Insistere per le successive edizioni è possibile, anche se sarà oggetto di valutazioni che dovrà fare l’amministrazione comunale perché c’è una robustezza in quello che è stato presentato. Si dovranno prendere impegni a lungo termini ed è tutta una situazione in itinere da verificare».