Calcio siciliano: male siciliane di C, Palermo pareggia all’ultimo

di Giuliano Spina

E’ stata una giornata davvero negativa quella infrasettimanale per le squadre di calcio siciliane, nella quale solo il Palermo merita l’onore delle armi per come è riuscito a evitare la quarta sconfitta stagionale a Marassi contro la Sampdoria.

Palermo, rimonta d’orgoglio a Marassi

Gli uomini allenati da Pippo Inzaghi erano riusciti a chiudere il primo tempo in vantaggio per via dell’autorete di Abildgaard, ma nella ripresa i blucerchiati sono riusciti a ribaltare la sua situazione con i gol di Begic, Pierini e Cherubini portandosi sul 3-1. L’orgoglio però non ha lasciato soli i rosanero, che poco prima dell’80’ hanno ridotto le distanze con Augello e poi in pieno recupero, quando tutto ormai sembrava perduto sono riusciti ad acciuffare il 3-3 conclusivo con Ceccaroni.

Una prova d’orgoglio nonostante non sia arrivata la vittoria che Inzaghi ha commentato come la reazione sia stata fondamentale, date anche le occasioni avuto dopo il terzo gol per provare addirittura a vincere la partita.

Serie C: Catania frenato dall’Audace Cerignola, Trapani travolto dal Benevento

In Serie C invece il Catania non riesce a reagire dopo la sconfitta di Potenza contro il Sorrento e in casa contro l’Audace Cerignola stecca sullo 0-0. Una partita anche in questo caso condizionata da decisioni arbitrali discutibili, come un gol annullato ai rossazzurri nel primo tempo, ma anche dalla scarsa vena offensiva dei rossazzurri, che adesso, seppur con un partita in meno, vedono il primo posto lontano di ben otto punti, data la netta vittoria del Benevento al Provinciale di Trapani con un netto 0-5 per effetto delle doppiette di Tumminello e Mignani e del gol di Manconi, ma anche dell’espulsione per i padroni di casa di Benedetti, che ha allungato di non poco il primo tempo.

Siracusa, sconfitta beffa a Cosenza

Perde anche il Siracusa, sconfitto 1-0 al San Vito di Cosenza per via del gol decisivo di Emmausso all’82’, che cancella una prova nella quale gli azzurri aretusei non avevano certo demeritato.