Laser ablativo in chirurgia plastica: cos’è, come funziona e quando si usa

di Salvatore Comitini

Cos’è il laser ablativo in chirurgia plastica

La dermoablazione laser è un moderno trattamento per rimuovere alcune lesioni cutanee elementari.
Tale metodo possiede notevoli vantaggi: rapidità di esecuzione, mini-invasività, precisione millimetrica del trattamento, cicatrici minime, ridotte complicanze e comfort ottimale per il paziente.

Come funziona la dermoablazione laser

Il trattamento viene eseguito mediante apparecchiature laser il cui nucleo è rappresentato dal cosiddetto “mezzo attivo”, ovvero il dispositivo che emette atomi in grado di generare radiazioni elettromagnetiche specifiche. L’energia laser si trasforma in energia termica, così elevata da determinare l’esplosione istantanea delle cellule bersaglio, che vengono vaporizzate. Grazie all’utilizzo di una precisa lunghezza d’onda, il laser agisce selettivamente sul tessuto da trattare, risparmiando le strutture cellulari circostanti.

Tipologie di laser ablativi: CO₂ ed Erbium-YAG

I principali laser ablativi utilizzati in chirurgia plastica sono il CO₂ e l’Erbium-YAG. Entrambi vaporizzano quasi istantaneamente l’acqua contenuta nei tessuti, consentendo l’ablazione mirata di diversi inestetismi cutanei.

La guarigione avviene generalmente senza cicatrici evidenti; solo raramente possono residuare discromie o lievi atrofie del derma. Nella maggior parte dei casi il trattamento non richiede anestesia locale. Indicazioni cliniche ed estetiche del laser ablativo.

Il laser ablativo trova indicazione nella rimozione di:

fibromi;

verruche seborroiche e senili;

xantelasmi;

lentigo e macchie cutanee;

tatuaggi superficiali;

piccoli angiomi;

ipercheratosi di viso, décolleté e mani.

Viene inoltre impiegato per il miglioramento estetico di:

rughe fini;

cute del viso e del décolleté (resurfacing);

cicatrici da acne;

cicatrici irregolari o discromiche;

alcune tipologie di smagliature.

Sicurezza e corrette indicazioni terapeutiche

Il trattamento laser ablativo deve essere riservato esclusivamente a lesioni cutanee palesemente benigne.
È indispensabile possedere competenze specialistiche adeguate per evitare complicanze cicatriziali e malpractices legate a indicazioni terapeutiche errate.


Salvatore Comitini

Salvatore Comitini è medico chirurgo, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Laureato con lode all’Università di Catania, ha costruito il proprio percorso professionale tra attività clinica, formazione accademica e ricerca, operando per anni all’interno della sanità pubblica come dirigente medico e viceprimario presso l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania.

È stato docente universitario e formatore in corsi di alta specializzazione in chirurgia plastica e medicina estetica, con un’esperienza pluridecennale nella chirurgia ricostruttiva, oncologica cutanea e nelle terapie avanzate per la cura della pelle. Esperto in crioterapia, laserterapia e trattamenti estetici integrati, affianca all’attività clinica quella medico-legale come perito e consulente tecnico del Tribunale di Catania.

Per L’Urlo analizza i temi della medicina, della chirurgia e dell’estetica con uno sguardo scientifico, critico e orientato alla cultura della salute, oltre le semplificazioni e le mode.

Salvatore Comitini